Dinos Mitoglou è tornato in campo con la propria nazionale dopo la lunga squalifica per doping di quando militava ancora nell’Olimpia Milano. Ovviamente ora ci sono gli occhi su di lui, ma in campo sembra già tornato quello che aveva fatto vedere grandi cose con la maglia biancorossa. Ovviamente però c’è la spada di Damocle, alla quale però lui risponde cosi a un’intervista con la stampa greca:
Affrontare una situazione simile richiede una grande forza mentale. Non ci sono assolutamente vie di mezzo: o sai sostenere il peso, oppure molli e vai a fondo. A metà di questo viaggio ho promesso a me stesso che non avrei mai mollato. Mi sono allenato ancora più duramente.
Per uscirne è servito l’aiuto delle persone a lui vicine…non tante in realtà:
Sono grato di avere avuto al mio fianco la mia famiglia, i miei amici, mio fratello e il mio coach. Senza di loro non ne sarei mai uscito. Le persone che mi sono state vicine si contano sulle dita di una mano, ma capisci veramente chi tiene a te in questi momenti.
Ora si pensa al basket:
Da qui in avanti voglio guardare solo al basket, lo sport che amo. Alla fine non ho fatto del male a nessuno, non ho rubato, non ho ammazzato, non ho stuprato nessuno. Ho pagato sulla mia persona il mio sbaglio e posso dire di aver imparato la lezione. La vita va avanti e non credo di dover chiedere scusa a nessuno. D’ora in poi mi fiderò solo della mia cerchia ristretta.
