La Virtus Bologna batte il Baskonia, ma Alex Mumbrù non si accontenta totalmente. Il tecnico spagnolo archivia il successo con soddisfazione parziale, riconoscendo i limiti di una prestazione condizionata dalla fatica e da qualche sbavatura di troppo nella gestione dei possessi.
In apertura, l’allenatore ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale ai tifosi presenti e a chi ha lavorato dietro le quinte per recuperare le energie del gruppo a tempo di record, come ha dichiarato il coach a il Quotidiano Sportivo:
“Mi ripeto sempre, ma l’atmosfera dei nostri tifosi è stata fantastica nei 40 minuti, anche quando il Baskonia si è riavvicinato nel finale. Voglio ringraziare lo staff medico e i fisioterapisti per il lavoro che hanno fatto per rimetterci in piedi dopo la partita di 48 ore fa.”
Mumbrù gambe pesanti e circolazione di palla in calo
La sfida del PalaDozza ha mostrato due volti distinti: un primo tempo disputato con buona fluidità e un successivo calo evidente nel ritmo e nella circolazione della sfera. Mumbrù ha individuato con precisione il nodo della questione, sottolineando come la squadra si sia affidata troppo ai iniziative personali:
“Abbiamo iniziato bene nel primo tempo, poi abbiamo perso un po’ il nostro ritmo. Non giocavamo con passaggi, ma con palleggi. Alla fine, però, la vittoria è arrivata e sono contento.”
La stanchezza accumulata per via dei ritmi ravvicinati ha inciso sulle scelte e sulla pulizia tecnica del gioco. Per il tecnico si tratta di una tappa di un percorso di maturazione che la Virtus Bologna deve compiere:
“Abbiamo tante cose da migliorare, anche se è più facile crescere quando vinci. Oggi avevamo le gambe pesanti e dobbiamo imparare a giocare meglio in queste condizioni.”
La rotta tracciata, tuttavia, resta salda. Nonostante l’elevato dispendio energetico richiesto dalla sua pallacanestro, Mumbrú è convinto della bontà del sistema di gioco e punta a consolidare un’identità forte e riconoscibile per affrontare al meglio il resto della stagione.





