E alla fine, per la Virtus arriva anche la quarta vittoria consecutiva in Eurolega, nella splendida cornice di un Paladozza tutto esaurito per l’occasione. Una partita che i bianconeri hanno dovuto vincere due volte: prima indirizzandola nei cinque minuti iniziali con un parziale di 12-0, poi resistendo alla rimonta del Baskonia nell’ultima frazione. Per tre quarti, la squadra di casa è riuscita a gestire il vantaggio, senza però riuscire mai a spingersi oltre le 17 lunghezze di margine. Merito anche degli spagnoli, capaci di restare in partita grazie ai 20 rimbalzi offensivi, una statistica che ha permesso loro di compensare le difficoltà al tiro.
Nell’ultimo quarto, però, la Virtus si spegne: abbassa i ritmi, perde fluidità in attacco e smarrisce quella spinta offensiva che fa parte del DNA della squadra. Il Baskonia ne approfitta e, nel giro di appena quattro minuti, piazza un parziale di 19-6 che vale l’aggancio sul 74-74. Quando la partita sembra improvvisamente riaperta, però, i bianconeri dimostrano di non perdere la testa: la reazione è immediata e si concretizza in un nuovo parziale di 9-0, decisivo per riprendere il controllo della gara e mettere al sicuro il risultato. Al Paladozza finisce 86-78: la Virtus soffre, rischia, ma porta a casa la quarta vittoria consecutiva.
MVP: Moore – Nonostante i primi venti minuti sornioni, nell’ultimo quarto esce fuori prendendosi sulle spalle la squadra segnando canestri importantissimi nei momenti più bui.
Da rivedere: Duarte – Non riesce mai a entrare in partita, con un emblematico 0/8 dal campo.
Virtus Bologna
Bello 7 – Prosegue il suo percorso di crescita, riuscendo a mantenere alto il ritmo. Bene nella costruzione del gioco a livello individuale, meno incisivo quando è chiamato a mettersi al servizio della squadra.
Frazier 6,5 – Raggiunge la sufficienza nonostante una serata poco brillante al tiro. Quando capisce che non è giornata, mette da parte le ambizioni personali e si sacrifica per la squadra.
Carr 7,5 – Fantastico nella prima parte di gara, cala nel finale senza riuscire a trovare i consueti canestri clutch. La sua leadership, però, si fa sentire comunque, anche in una serata in cui chiude con un solo assist, dato insolito per lui.
Kokila 5 – Ancora fuori condizione non riesce a entrare nel match, causando anche un antisportivo ingenuo.
Ferrari 6 – 5 minuti in cui trova una tripla e il terzo fallo di Faried
Moore 7,5 – Il voto risente di un avvio un po’ troppo sornione, ma quando conta alza il livello e dimostra tutto il suo talento. Nel finale si carica la squadra sulle spalle, firmando 8 punti pesantissimi che risultano decisivi per conquistare la vittoria.
Edwards 6 – 0 punti ma tanta sostanza dietro, trovando le giocate giuste difensive nel finale di gara.
Hackett 7,5 – Difficile chiedergli di più: mette in campo sostanza e intensità, facendosi trovare pronto nel momento decisivo. Nel finale, dopo aver recuperato un pallone, è glaciale anche dalla lunetta con un pesantissimo 2/2, confermandosi prezioso quando è chiamato a sostituire Carr, gravato del quarto fallo.
Alston 5 – Una partita decisamente troppo egoista, con un finale di gara in cui Mumbrù è costretto a toglierlo per evitare ulteriori problemi.
Klintman 7 – Dopo l’uscita opaca in quel di Parigi, trova una partita decisamente solida.
Diarra 7,5 – Con un’inaspettata maturità non si scompone dopo i due falli nel primo quarto trovando 16 punti, e una palla rubata con conseguente schiacciata per il +4 che lancia il definitivo parziale finale virtussino.
Diouf 7 – Sempre più integrato nei meccanismi di squadra e in costante crescita di condizione, sta ritrovando progressivamente tornando sui livelli a cui aveva abituato.
Coach Mumbrù (voto: 7) – Prepara sicuramente nel migliore dei modi la partita, con la sua squadra che parte con un 12 a 0 di parziale. Nel finale di gara trova il quintetto giusto per girare l’inerzia, con la sua squadra che non si scompone.
Kosner Baskonia Vitoria-Gasteiz
Lawson 6 – A inizio partita le sue due triple permettono ai suoi di non affondare, ricompare però poi solo in un finale che lo vede protagonista ma non sempre per cose positive.
Simmons 4 – Se la gioca come peggiore in campo con Duarte, senza riuscire neanche lontanamente a entrare in partita.
Stewart 5,5 – Alti e bassi, dove alterna qualche bella giocata a diverse ingenuità.
Duarte 4 – Si tocca l’interno coscia, dando l’idea che la pessima performance da 0/8 dal campo sia in qualche modo da ricondurre a problemi fisici, ma non trova nemmeno altre vie per rendersi utile alla squadra.
Joksimovic n.e
Kurucs 6,5 – Ci mette il fisico alzando il livello di intensità della partita.
Sedekerkis 6 – Raggiunge la doppia doppia segnando una tripla a babbo morto. Ma i dieci rimbalzi si sentono tutti. Viene fuori alla distanza, dopo un inizio difficile.
Spagnolo 6 – Avrebbe probabilmente meritato più minuti in una partita in cui presumibilmente quando è in campo fa meglio dei compagni di reparto.
Baugh 6 – Alza il livello trovando anche canestri e assist importanti nell’ultimo quarto di una partita in cui per larghi tratti gli è mancata un po’ di qualità. Tenta una tripla da dieci metri senza senso e senza successo dando via poi così al parziale bianconero.
Santos 6,5 – Fisicità clamorosa, spigolosissimo, dando tanto fastidio ai lunghi avversari.
Frisch 7 – Rimbalzi in attacco, punti, mantenendo a galla i compagni nei momenti più complessi.
Faried 6 – Inizio complicato con diversi falli che lo tengono fuori dalla partita, poi nel finale si accende e chiude l’area trovando anche i punti del pareggio e rimbalzi offensivi importanti. Poi commette un fallo in attacco dopo il quale arriva il definitivo +9 bianconero.
Coach Perasovic (voto: 6,5) – Alla prima in panchina in stagione, dopo un avvio shock, la squadra reagisce senza mai sprofondare e trova persino il pareggio nel finale. Manca, però, il colpo decisivo: negli ultimi minuti non arrivano le giocate chirurgiche per completare la rimonta.
Tabellino completo: [Virtus Bologna 86 – 78 Kosner Baskonia Vitoria-Gasteiz]






