Una vittoria costruita su un avvio travolgente dal perimetro e difesa con fermezza nei momenti di massimo sforzo avversario. La Virtus Bologna conquista un successo di grande spessore sul parquet del Bayern Monaco, trovando conferma nei progressi del proprio collettivo guidato da coach Alex Mumbrù. L’ottimo impatto nel primo quarto ha consentito alle Vu nere di prendere il controllo dell’inerzia, prima della reazione dei padroni di casa sventata dalla tenuta difensiva degli emiliani, come scrive il QS nell’edizione bolognese:
«Abbiamo iniziato molto bene nel primo quarto, tirando con ottime percentuali da tre. Queste ci hanno permesso di controllare la gara. Poi il Bayern è riuscito a reagire perché è un’ottima squadra. Sono tornati a contatto e abbiamo dovuto alzare la qualità difensiva per tenerli a distanza. Abbiamo avuto la pazienza nei momenti cruciali.»
Per Alex Mumbrù si è trattato di un incrocio dalle forti implicazioni personali, vista la presenza nelle file bavaresi di diversi atleti da lui allenati nel suo ruolo di commissario tecnico della Nazionale tedesca:
«Una partita speciale, il Bayern ha tanti giocatori che in un certo senso reputo anche miei avendoli in nazionale. Siamo stati bravi a non dar loro la possibilità di segnare, perché avrebbero potuto spaccare la partita in due minuti.»
Mumbrù parla del percorso della squadra più giovane della competizione
L’affermazione in terra tedesca segna uno step rilevante per la compagine bolognese, accreditata come il gruppo dall’età media più verde dell’intero panorama di Eurolega. Un’identità ben definita che fa dell’aggressività e della transizione i propri capisaldi, accettando con serenità anche gli inevitabili errori legati al percorso di maturazione, come spiega coach Mumbrù:
«Siamo una squadra giovane, la più giovane della Eurolega. Passo dopo passo vediamo dove si può migliorare, ci dobbiamo adattare a diverse situazioni. Vogliamo controllare il ritmo, correre e andare in transizione. È normale fare degli errori, sbagliare tiri o perdere qualche palla. Ma siamo in un percorso di crescita. L’importante è mettere più energia possibile.»





