Il ritorno di Myles Turner a Indiana avviene in un clima di tensione e aspettative. Dopo aver contribuito a portare i Pacers alle NBA Finals, la sua decisione di firmare con i Milwaukee Bucks ha lasciato molti fan delusi. La situazione si è complicata ulteriormente a causa dell’infortunio di Tyrese Haliburton, che ha subito una rottura del tendine d’Achille nella decisiva Gara 7 della finale, un evento che ha segnato profondamente il futuro dei Pacers.
Turner, che ha trascorso dieci anni a Indiana, si trova ora a dover affrontare una reazione mista da parte dei tifosi, tra chi lo applaude per il suo contributo e chi lo considera un traditore per la sua scelta di lasciare la squadra. “Non so cosa aspettarmi” ha dichiarato Turner, evidenziando l’incertezza che circonda il suo ritorno.
L’aspettativa e la realtà
Durante l’estate, Turner si aspettava di rimanere ai Pacers, ma le trattative per il rinnovo del contratto hanno subito un brusco stop. La dirigenza di Indiana ha offerto un contratto di 22 milioni di dollari all’anno per tre anni, ma Turner e il suo agente hanno ritenuto l’offerta insufficiente. Nel frattempo, i Milwaukee Bucks hanno messo in atto una strategia audace, decidendo di rinunciare a Damian Lillard e liberando così spazio salariale per offrire a Turner un contratto di quattro anni per 107 milioni di dollari.
Turner ha visto questa proposta come un’opportunità irrinunciabile, sottolineando che la decisione è stata dettata da considerazioni economiche. “È una decisione di business” ha affermato, evidenziando come la differenza di 40 milioni di dollari tra le due offerte fosse un fattore decisivo.
Un inizio non facile
Da quando ha firmato con i Bucks, Turner ha avuto un inizio di stagione difficile, con una media di 9.8 punti a partita e percentuali di tiro inferiori al 40%. Tuttavia, Milwaukee ha iniziato bene la stagione, con un record di 4-2. I suoi nuovi compagni di squadra lo lodano per la sua esperienza e la sua capacità di adattarsi a un nuovo sistema di gioco.
La sua partenza ha lasciato un vuoto nei Pacers, che faticano a trovare una nuova identità senza il loro centro titolare. La dirigenza dei Pacers, rappresentata dal presidente Kevin Pritchard, è rimasta sorpresa dalla decisione di Turner, ritenendo che le trattative fossero ancora in corso.
In definitiva, il ritorno di Turner a Indiana rappresenta un capitolo significativo nella sua carriera e nella storia recente dei Pacers, con implicazioni che si faranno sentire in campo sì, ma soprattutto in un ambiente che fu suo come unica casa e ora lo vedrà…come villain o ex amato?





