Il Napoli Basket (o Napoli Basketball, come è stato rinominato) è ripartito con un volto totalmente nuovo. Alla gestione Grassi, ad oggi ancora socio al 33%, è subentrata quella di Matt Rizzetta, accompagnato da Dan Doyle e altri investitori statunitensi. La prima paura, per i tifosi partenopei, era quella di ritrovarsi in una situazione simile a quella creata da Ron Rowan a Pistoia; il neopresidente ha subito fugato ogni dubbio, prima a parole, poi con i fatti. “Non ci permetteremo mai d’imporre la mentalità americana“ aveva detto Rizzetta ai microfoni del podcast Small Ball 081; detto fatto, il timone della squadra è andato a coach Alessandro Magro, con lui il GM James Laughlin ed il DS Alessandro Di Fede hanno lavorato a stretto contatto per costruire un roster che rispecchiasse le idee del tecnico ex Brescia, laddove lo spettacolo è benvenuto ma sempre partendo dalla mentalità difensiva. L’obiettivo dichiarato sono i playoff, in questo senso va letta anche l’attesa per la firma del playmaker, risultata in Naz Mitrou-Long.

Acquisti
Naz Mitrou-Long
Ishmael El-Amin (scouting)
Rasir Bolton (scouting)
Savion Flagg (scouting)
Aamir Simms
Ed Croswell (scouting)
Stefano Gentile
Leonardo Faggian
Guglielmo Caruso
Alessandro Magro
Cessioni/Non rinnovati
Kevin Pangos
Jacob Pullen
Erick Green
Tomislav Zubcic
John Egbunu
Leonardo Totè
Giovanni De Nicolao
Tomas Woldetensae
Dut Mabor
Giorgio Valli
Conferme
Stefano Saccoccia
Kaspar Treier
Analisi del mercato
Idee chiare per un salto di qualità. La nuova Napoli è un mix di esperienza e talento sul punto di consacrarsi. C’è tanto di Alessandro Magro nella fisionomia del nuovo roster, visibile in Naz Mitrou-Long, atteso fino alla fine, ma anche in altri tre elementi; si tratta innanzitutto di Ed Croswell e Savion Flagg, affrontati nell’anno in Lituania, ma anche Leonardo Faggian è stata una richiesta espressa del tecnico. Il lungo uscito da Providence, college – tra gli altri – dell’ex napoletano Marty Conlon, è un giocatore dalle enormi potenzialità nonostante paghi qualche centimetro ai pari ruolo a differenza dei quali, però, è capace di mettere palla a terra ed ha una velocità di piedi che gli permette di tenere anche contro gli esterni. Dal suo canto, l’ex Rytas ha già impressionato in preseason mostrando qualità su ambo i lati del campo, bidimensionalità e solidità, può essere una delle sensazioni di questo campionato. Sugli esterni si alterneranno la pulizia dei movimenti di Rasir Bolton e l’anarchia di Ishmael El-Amin, attaccante puro e bravo a crearsi soluzioni sia sul perimetro che prendendosi il centro dell’area.
Il gruppo italiani ha il fiore all’occhiello in Willie Caruso, tornato a casa dopo i due anni passati, più in panchina che altro, all’Olimpia. Napoli è la vetrina per cercare la definitiva consacrazione e provare ad andare oltre la long list in Nazionale; in principio il quintetto è suo, tuttavia sa di avere un competitor importante per il ruolo (va anche detto che coach Magro li ha provati insieme). Faggian cerca riscatto dopo una stagione (in maglia Scaligera) che non ha mantenuto le aspettative, pur vivendo puntuali picchi di rendimento; partirà dalla panchina per portare difesa ed energia, ma occhio al talento già intravisto in quel di Treviso. Capitolo Gentile; accolto con il naso storto per i suoi ovvi legami con Caserta, la sua scelta è stata difesa da Magro a spada tratta, anche con i gradi di capitano. Al campo il verdetto, del resto anche Napoli ha un posto nella famiglia Gentile, Imma vinse lo scudetto femminile e l’Eurocup con l’allora Phard Napoli.
Altra ciliegina sulla torta, infine, è Aamir Simms. L’ex Reyer non si troverà a dover contendersi i minuti con un elemento come Kyle Wiltjer, capitatogli a stagione in corso tra capo e collo due anni fa, e parte da assoluto padrone del ruolo di ala grande, con la possibilità di adattarsi a pivot nei quintetti più piccoli e dinamici, ma anche ad ala piccola nel quintettone che Magro ha fatto vedere sia con Livorno che con Verona.
VOTO 7,5
Raggiunti tutti gli obiettivi, il roster costruito appare non solo all’altezza delle ambizioni ma anche coerente nella sua costruzione. Nello spot di 5 la squadra potrebbe avere uno dei punti di forza, molto dipenderà dallo sgrezzamento di Croswell e, soprattutto, dal ritorno della miglior versione di Caruso, il tutto supportato da Simms, esperienza ad alto livello da abbinare ad atletismo e doppia dimensione. Flagg è il termometro della squadra, con lui aumenta la competitività difensiva e la solidità a rimbalzo, il tutto da aggiungere ad un talento offensivo non indifferente. Occhio a questa Napoli, può essere una delle belle scoperte della nuova LBA.





