Il cambio in panchina a Napoli — con l’arrivo di Jasmin Repesa al posto di Alessandro Magro — ha sollevato più di una domanda. Non solo sul perché, ma su come si costruisce davvero un progetto di basket da zero in una piazza complessa. A Backdoor Call, Marco De Benedetto ha provato a rispondere con onestà, pur ammettendo la difficoltà di essere obiettivo su un allenatore che stima profondamente.
“Per me è difficile essere obiettivo parlando di un allenatore che stimo anche umanamente come Alessandro Magro. Sicuramente la squadra non ha performato come ci si attendeva — le aspettative erano alte. Poi sicuramente, per un progetto nuovo come quello di Napoli, bisogna interrogarsi su quali fossero le aspettative giuste e quali fossero gli standard che le accompagnavano. Ogni programma per poter funzionare ha bisogno di tanti pezzi al proprio posto, e non è detto che si riesca a comporli tutti nel giro di qualche mese — soprattutto in una piazza che aveva bisogno di una grande rivoluzione, con prerogative molto particolari a partire dal palazzetto, che oggettivamente è un problema e non aiuta. Non è detto che si possa riuscire a fare quello che ci si aspetta in pochi mesi.Speriamo che con Coach Repesa riescano a trovare stabilità e soprattutto che riescano a crescere come struttura.”





