Una partita che vale una stagione. La Guerri Napoli si gioca l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia nel posticipo dell’ultima giornata del girone di andata contro la EA7 Emporio Armani Milano.
Alla Alcott Arena, con palla a due fissata alle 18.45, va in scena una vera e propria sfida da sliding doors per la squadra guidata da Alessandro Magro.
Di fronte ci sarà l’avversario più prestigioso del campionato, reduce da un momento di forma eccellente. Ecco l’analisi fatta da Il Corriere dello Sport.
Milano in grande forma, Napoli chiamata all’impresa
L’Olimpia arriva a Napoli forte di cinque vittorie consecutive in Serie A e di due successi europei pesantissimi, ottenuti in settimana contro Panathinaikos ed Efes Istanbul. Numeri che raccontano una squadra solida, profonda e abituata a partite di altissimo livello.
Ma Napoli sa che non ci sono alternative: vincere per sperare nella Coppa Italia, riservata alle prime otto classificate al termine del girone di andata.
Gli ex e le assenze: il quadro della sfida
La partita avrà anche un sapore speciale per alcuni protagonisti. Saranno ex di giornata: Naz Mitrou-Long, Guglielmo Caruso e Stefano Gentile.
Tutti hanno vestito, in momenti diversi, la maglia biancorossa.
In casa Olimpia, invece, Leonardo Totè non sarà della partita: l’ex Napoli è fermo per un attacco influenzale.
Magro carica Napoli: “Il destino è nelle nostre mani”
Consapevole della difficoltà dell’impegno, Alessandro Magro trasmette fiducia e determinazione:
«Si gioca l’ultima giornata del girone di andata. Affrontiamo una delle migliori squadre del campionato, ma è la nostra ultima possibilità di centrare la Final Eight. Siamo padroni del nostro destino».
Il tecnico azzurro chiede una prova di carattere e intensità.
Fisicità, energia e fame: la chiave della partita
Per provare a battere Milano servirà una gara quasi perfetta:
«Sappiamo che sarà molto impegnativa – continua Magro – Ci siamo allenati bene per giocare una partita di grande voglia e desiderio, con tanta fisicità. Vogliamo giocarci fino all’ultimo secondo la possibilità di premiare il lavoro svolto finora».
Napoli sogna l’impresa, spinta dal proprio pubblico e dalla consapevolezza che questa è la notte che può cambiare la stagione.
