Una Napoli scatenata, trascinata dai 24 punti di Tomislav Zubcic, scavalca senza troppi patemi l’Happy Casa Brindisi per 90-71 con una prestazione di grande solidità difensiva.
Sul 70-37 i tifosi brindisini accorsi al PalaBarbuto lasciano una squadra in silenzio stampa e senza capo allenatore.
Il cammino di coach Corbani finisce qui, quello di Milicic, che in conferenza stampa tiene sull’attenti i suoi facendo notare le 15 palle perse, appare parecchio roseo.
GeVi Napoli
Ennis, 7: si accende in momenti puntuali della partita, bruciando spesso l’avversario diretto sul primo passo. Distribuisce gioco con sagacia e acume, collezionando 6 assist alla fine dei 40′. Nelle stats entrano anche 5 rimbalzi, prestazione all around.
Jaworski, 6: parte in quintetto a sorpresa; nel primo tempo litiga con il canestro, trova il fondo della retina nella ripresa e pare sbloccarsi. In difesa passa costantemente sopra il blocco e non concede quasi nulla.
Sokolowski, 6,5: gioca in sordina, lascia la scena agli altri ma si assicura che questi seguano lo spartito di Milicic. Alla fine lo scout recita 12 punti e 6 rimbalzi, solido.
Zubcic, 7,5: aggiorna il suo record realizzativo toccando quota 24 punti, gioca un primo tempo oltre i limiti del sontuoso segnando in ogni maniera possibile. Il congruo vantaggio convince Milicic a farlo riposare più del solito, rientra giusto per aggiustare le proprie statistiche e spegnere qualsiasi velleità di riaprire le ostilità.
Owens, 6: stavolta non segna con continuità, il suo lavoro lo fa nella propria metà campo intimidendo avversari e piazzando stoppate che fanno saltare in piedi il pubblico.
De Nicolao, 6-: qualche sbavatura in regia che Milicic sottolinea con stile, anche perché il resto della prestazione del capitano fila liscio come l’olio, peccato per l’1/4 a cronometro fermo.
Pullen, 6+: sonnecchia per lunghi tratti della gara ma quando si sveglia sono dolori per tutti; con due bombe in fila piccona la sua ex squadra.
Ebeling, 6: chiamato in causa da Milicic, si sbatte in difesa, talvolta eccedendo nella foga. Tenta il tiro pesante senza successo, sarà per la prossima.
Lever, 6,5: meno perimetrale del solito ma ugualmente utile quando Zubcic è in panchina.
Saccoccia, 6+: il benvenuto nel mondo dei grandi lo vede pronto con tigna e anche con la faccia tosta di chi non teme di azzardare la giocata, trova il primo punto in LBA della sua carriera, i compagni già pregustano le paste.
Bamba, 6: un po’ falloso, poi ordinaria amministrazione.
Mabor, 6: raccoglie 6 rimbalzi facendo valere le sue lunghe leve. Milicic vuole lavorare su di lui e si vede, tuttavia è ancora un po’ acerbo, si farà.
Happy Casa Brindisi
Morris, 5: il talento c’è, la discontinuità – purtroppo – pure. Subisce i dirimpettai e prova a replicare ma perde 8 palloni da solo; chiude con 13 punti a referto, miglior realizzatore dei suoi.
Mitchell, 4: talmente impalpabile che ci si dimentica anche che sia in campo, i familiari provano a sentire ‘Chi l’ha visto?’, i tifosi preferiscono evitare di guardare oltre.
Riismaa, 5,5: uno dei migliori in avvio di gara, si spegne alla distanza quando la difesa avversaria gli prende le misure.
Johnson, 5,5: approccia discretamente la gara, poi viene un po’ dimenticato da Corbani che era stato ‘convinto’ a schierarlo da ala forte. Si perde nel secondo tempo, tolto qualche sprazzo a giochi già abbondantemente fatti che gli permette di raggiungere la doppia cifra.
Bayehe, 5,5: pronti via e piazza la tripla del 2-3; è il più vivace dei suoi nelle prime battute di gara ma affonda anche lui con i suoi compagni.
Sneed, 5: entra con voglia di fare e crea qualche grattacapo ma è troppo poco per impensierire Napoli. Gli manca ancora la forma fisica.
Kyzlink, 4,5: sparacchia senza soluzione di continuità dal perimetro, quando sembra entrare in partita Corbani richiama in panchina e ce lo tiene troppo a lungo.
Lombardi, 5,5: l’emozione di tornare lì dove aveva ottenuto una promozione ed una salvezza c’è ma lui prova a superarle mettendo l’impegno che l’ha fatto apprezzare dalle parti di Fuorigrotta. In attacco, però, non viene coinvolto.
Laszewski, 4: in campo ci sta 22′ ma nessuno se n’è accorto, più sfiduciato del ragazzino che si dichiara alla più popolare della classe convinto che gli dirà di no.
Laquintana, NE.
Malaventura, NE.
Seck, NE.





