Vittoria sofferta per la Napoli Basketball nel ritorno europeo: gli azzurri hanno superato il Bourg-en-Bresse per 84-76, ma il finale ha lasciato più di qualche preoccupazione nello staff tecnico.
Per tre quarti Napoli ha condotto con autorità, controllando il ritmo e la partita. Poi, nell’ultimo periodo, qualcosa si è rotto: la concentrazione è calata, gli avversari hanno trovato canestri facili e il vantaggio si è assottigliato pericolosamente. Alla fine il risultato ha sorriso ai partenopei, ma coach Repesa non ha nascosto la propria insoddisfazione.
«Per noi era una partita importante per tanti motivi: il ritorno in Europa dopo 17 anni, e la necessità di confermarci dopo la vittoria convincente di Roma. Devo dire che non sono soddisfatto di come abbiamo giocato. Se vogliamo competere ad alti livelli, dobbiamo fare molto meglio. Nell’ultimo quarto abbiamo perso totalmente la concentrazione, concedendo troppi canestri facili. I ragazzi erano un po’ emozionati, e il ritmo spezzato della gara non ha aiutato. Un pensiero che ho, senza voler fare critiche, è che anche le persone al tavolo devono farsi trovare più pronte.»
Coach Repesa ha riconosciuto il peso emotivo della serata — il primo appuntamento europeo di Napoli dopo 17 anni di assenza — ma ha chiarito che l’emozione non può diventare un alibi. I tre quarti iniziali dimostrano che la squadra ha le qualità per stare in Europa; l’ultimo quarto ricorda che c’è ancora lavoro da fare.







