Non sempre le superstar NBA vengono pagate per ciò che rendono davvero in campo. Alcuni top player NBA hanno contratti che appaiono sproporzionati rispetto al loro effettivo valore competitivo.
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Devin Booker – Phoenix Suns
Contratto: 5 anni, 316 milioni
Leader tecnico dei Suns, Booker guadagnerà oltre 70 milioni annui nei suoi 32 e 33 anni. Giocatore solido e talentuoso, ma più vicino alla top 20 che alla top 10 NBA, il suo accordo limita le manovre future di Phoenix.
Jamal Murray – Denver Nuggets
Contratto: 4 anni, 207.8 milioni
Eroe dei playoff 2020, Murray resta cruciale per i Nuggets, ma fisicamente è in calo e non è mai stato All-Star. Denver ha bisogno che torni al massimo livello per giustificare un investimento simile.
Jaylen Brown – Boston Celtics
Contratto: 4 anni, 236 milioni
Finals MVP nel 2024, ma con efficienza in calo e difesa meno incisiva, Brown pesa come una superstar senza esserlo pienamente. Con Tatum fuori a lungo, i Celtics dovranno decidere se costruire attorno a lui o cercare alternative.
Questi tre casi mostrano come anche grandi nomi possano diventare contratti ingombranti, mettendo alla prova la sostenibilità dei progetti delle loro franchigie.





