L’NBA All-Star Game 2026, in programma il 15 febbraio all’Intuit Dome di Los Angeles, ha già fatto discutere. Non solo per il nuovo formato “USA vs World”, ma soprattutto per una lista di esclusioni che ha acceso il dibattito tra tifosi, addetti ai lavori e giocatori.
Come ogni anno, emerge una squadra “virtuale” fatta di talenti che per numeri, impatto e rendimento avrebbero meritato la convocazione. È il cosiddetto All-Snub Team, ovvero il quintetto (più riserve) dei grandi esclusi.
Ecco tutti i giocatori più clamorosamente snobbati dall’All-Star Game 2026.
Paolo Banchero (Orlando Magic)
Paolo Banchero ha mancato quella che sarebbe stata la seconda convocazione All-Star consecutiva.
L’ala degli Orlando Magic è top 25 NBA per punti e rimbalzi, con una media di 4.9 assist a partita, ma il record della squadra (25-23) e alcune gare saltate per infortunio hanno probabilmente inciso sulla scelta dei coach.
Desmond Bane (Orlando Magic)
Desmond Bane continua a pagare il contesto.
Arrivato a Orlando come rinforzo di peso, viaggia a 19.3 punti, 4.4 rimbalzi e 4.3 assist di media. Numeri da All-Star, ma non abbastanza per una squadra che non entusiasma in classifica.
Joel Embiid (Philadelphia 76ers)
Joel Embiid è uno dei casi più complessi.
Le cifre parlano ancora da superstar (26.2 punti, 7.5 rimbalzi, 3.9 assist), ma le sole 28 partite giocate hanno pesato enormemente. È la seconda stagione consecutiva senza All-Star Game per l’ex MVP.
James Harden (Los Angeles Clippers)
James Harden resta fuori dall’All-Star Game per la quinta volta nelle ultime sei stagioni.
Eppure i numeri sono solidissimi: 25.4 punti, 8.1 assist e 3.1 triple a partita. Il paradosso?
I Clippers ospitano l’All-Star Game, ma non avranno alcun rappresentante in campo.
Brandon Ingram (Toronto Raptors)
Brandon Ingram è il miglior realizzatore dei Raptors con 21.9 punti, più 5.9 rimbalzi e 3.7 assist.
Toronto è quarta a Est (29-21), ma gli allenatori hanno scelto di premiare solo Scottie Barnes, lasciando Ingram fuori da quella che sarebbe stata la sua seconda apparizione All-Star.
Kawhi Leonard (Los Angeles Clippers)
Kawhi Leonard è forse lo snub più clamoroso di tutti.
Sta vivendo una stagione di rinascita: 27.7 punti di media, settimo miglior marcatore NBA, leader per palle rubate e percentuale ai liberi.
Nonostante questo, Kawhi manca l’All-Star Game per la quarta volta negli ultimi cinque anni, complice anche il record negativo dei Clippers (23-25).
Lauri Markkanen (Utah Jazz)
Lauri Markkanen è nono in NBA per punti segnati con 27.4 di media, ma resta fuori anche dal nuovo Team World.
Dopo la convocazione del 2023, sono tre stagioni consecutive senza All-Star per il finlandese.
Michael Porter Jr. (Brooklyn Nets)
Michael Porter Jr. sta vivendo la miglior stagione della carriera:
25.6 punti, 7.3 rimbalzi e 3.2 assist di media.
Il problema è il contesto: Brooklyn ha il terzo peggior record a Est (13-35) e non porta un All-Star dal 2022, ai tempi di Kevin Durant.
Perché questi “snub” contano
L’All-Star Game resta un evento di status, certificazione e percezione, non solo di numeri. Record di squadra, disponibilità fisica, narrazione stagionale e concorrenza interna hanno pesato più del talento puro.
Il risultato?
Un All-Snub Team 2026 che, messo insieme, avrebbe tranquillamente il livello di una contender NBA.





