Una macchina da assist
Se il suo tiro non è fra i più apprezzati dal punto di vista estetico, nulla si può dire delle sue qualità di passatore. Haliburton guida la lega per numero di assist con 12 a partita, facendo registrare una doppia-doppia di media con 26 punti. Quest’anno la guardia ha già messo a segno 16 doppie doppie in 20 gare, ma quello che colpisce di più di lui sono la disinvoltura e l’eleganza con cui riesce a trovare certe linee di passaggio per servire i compagni, specialmente durante la transizione offensiva, l’arma principale dell’attacco di Indiana.
A dimostrazione di ciò, i Pacers sono primi in NBA per pace, ovvero per numero di possessi giocati in una partita. La squadra di coach Carlisle viaggia a ritmi forsennati, cercando di creare un situazione di transizione offensiva dopo qualsiasi scenario difensivo, che sia una palla rubata o un canestro subito, rimettendo la palla in gioco il più velocemente, possibilmente nelle mani di Haliburton. I Pacers trova un tiro nei primi 9 secondi dell’azione nel 35% dei loro attacchi.
Il playmaker è undicesimo in tutta l’NBA per usage (la percentuale di azioni in cui un giocatore è stato coinvolto mentre era in campo) con il 26%, dato che dimostra quanta parte dell’attacco dei Pacers passi per le sue mani. Proprio nelle situazione di fast break Haliburton riesce a dare sfoggio delle sue incredibili qualità di passatore con un’incredibile visione di gioco, mai senza aggiungere anche un tocco di spettacolarità.
Un’altra delle caratteristiche che colpiscono del playmaker nativo del Wisconsin è la sua capacità di gestire il pallone senza generare turnover, il che non è scontato per un giocatore dalle cui mani passano così tanti palloni e a cui si chiede di compiere così tanti passaggi: ha una media di 3.3 turnover, 16 assist e 34.7 punti ogni 100 possessi. Tyrese aveva già dato alcuni indizi delle sue grandi abilità da gestore di palla al college, quando nel 2019 aveva chiuso la stagione al primo posto per assist e al secondo per percentuale di turnover in relazione agli assist (il cosiddetto turnover ratio).
The show must go on
Il mese di novembre per Haliburton è stato un mese da record. Prima di lui solamente LeBron e Jordan erano riusciti ad avere una media di almeno 25 punti e 10 assist per almeno un mese, mantenendo una percentuale superiore al 50% dal campo e al 40% da tre (46.7% nel caso di Tyrese).
Anche le reazioni in giro per la lega non si sono fatte attendere: Reggie Miller ha fatto presente che stiamo assistendo alla nascita di una superstar, mentre il compagno Obi Toppin ha parlato di Tyrese Haliburton Show.
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Uno show che ora però deve proseguire, possibilmente portando anche degli aggiustamenti nella metà campo difensiva di Indiana, che se in attacco viaggia sugli allori, nell’altra metà campo si “limita” ad essere la terza peggior difesa in NBA con 120 (centoventi) punti concessi a partita. Ecco spiegato il record di 13-9 nonostante il miglior attacco della lega.
Da questo punto di vista c’è ancora tanto lavoro da fare e sarebbe meglio farlo in fretta se a Indiana vogliono consolidare la propria posizione in classifica ad Est. É anche vero, però, che se in attacco i Pacers col genio di Haliburton ci fanno divertire così, un po’ di tempo in più glielo possiamo anche concedere.





