• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
venerdì, Settembre 18, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home NBA

NBA Draft: Boom or Bust Players

D.Skerletic by D.Skerletic
11 Lug 2021
in NBA
0 0
0
NBA Draft: Boom or Bust Players

Photo-via-Tennessee-Stats-Info-Twitter-

Share on FacebookShare on Twitter

Il Draft NBA non è una scienza esatta, partiamo da qui. L’errore è dietro l’angolo, non esiste un general manager che non abbia uno scheletro nell’armadio. Al limite c’è chi tende a sbagliare di meno. In generale, l’idea di chi Vi scrive è che la narrativa su tutto ciò che circonda l’attesissima notte delle scelte spesso sia frutto di Overthinking.

 

“il pensare troppo eleva i livelli di stress, riduce la creatività, offusca il giudizio e priva del potere di prendere decisioni”.

 

Si cerca di analizzare qualsiasi minima voce riportata dagli insider, magari si discute ore e ore su come il prospetto X sia più forte o promettente di Y, quando in realtà la questione è spesso molto più semplice.

 

Ogni squadra ha una diversa timeline, i propri monte salari e asset, e soprattutto diverse esigenze. Ognuna con le sue preferenze – per quanto riguarda il Draft, Trade up, down o out – su come muoversi.

Per questo, gli unici Big Board che contano sono i 30 che entreranno nelle War Room.

E ogni prospetto ha un valore diverso per le 30 franchigie. Ad esempio, un tiratore come Corey Kispert sicuramente verrà valutato con più attenzione dai Pelicans rispetto a team che hanno già una folta batteria di cecchini. 

 

BOOM OR BUST

 

Qualsiasi Draft Class che si rispetti ha i suoi Boom or Bust players. Spesso si tratta di atleti giovanissimi e/o con poca esperienza, capaci però di produrre lampi di talento che fanno saltare dalla sedia. High risk, high reward. Talenti che hanno un senso soprattutto per le squadre in rebuilding, ma non capita di rado che un team più avanti nel percorso decida di scommettere su uno di loro. Un recente esempio? Aleksej Pokusevski, con OKC che ha addirittura ceduto più scelte – avete letto bene, Presti ha ceduto la 25, la 28 e Ricky Rubio – pur di non rischiare di perderlo. 

Vediamo alcuni dei possibili Boom or Bust players di quest’anno.

 

KEON JOHNSON

 

Guardia tiratrice considerata da molti tra i migliori atleti del Draft. Noi ci spingiamo oltre, è senza dubbio il prospetto più dotato del gruppo dal punto di vista atletico.

Qui un classico movimento di una guardia quando si avventura in post:

Le sue medie da freshman non sono quelle di una lottery pick, ma ai Volunteers doveva dividere spazio e responsabilità in un backcourt lungo e ricco di talento, con altri prospetti NBA. Lascia ben sperare l’ultima parte della stagione, con 16.8 punti, 6 rimbalzi e 1.8 rubate di media nelle ultime 5 partite. 

Di recente Jonathan Givony ha rivelato che Johnson è il prospetto su cui c’è meno consenso in giro per la NBA, con delle squadre che lo prenderebbero nella prima metà della lottery,ed altre verso metà/fine del primo giro.

 

JONATHAN KUMINGA & SCOTTIE BARNES

 

Altra costante di qualsiasi NBA Draft recente:

Una variazione di 'his swing skill is the jumper' si trova in qualsiasi scouting report sui prospetti per #nba https://t.co/xmd4VPtyFi è vero per la maggior parte dei giocatori anche in Europa, se non segni da fuori devi avere doti tali da compensare i problemi che crei both ends

— dario skerletic (@hoop_talent) March 17, 2021

A meno di trade o sorprese nelle primissime posizioni, difficilmente Kuminga e Barnes saranno disponibili dopo la n.6.

Due giocatori che hanno ampiamente dimostrato di avere più certezze tecniche dei classici boom or bust players, ma li inseriamo perchè sono ad una “Swing Skill” di distanza dal mandare in orbita le proprie quotazioni.

Due ali con caratteristiche quasi opposte, ma in grado di offrire un ottimo contributo both ends.

Kuminga è uno scorer che vive di transizione e uno contro uno, che riesce ad arrivare al ferro grazie a doti fisiche e una  discreta varietà di soluzioni  per attaccare dal palleggio. Apertura alare e  base fisico/atletica ne fanno un potenziale stopper di alto livello. Sul jumper ovviamente c’è da lavorare, ma per lui garantisce Brian Shaw:

He was the most NBA-ready in terms of strength and physicality. He’ll be the best two-way player in this upcoming Draft. He can make 3s, drive to the basket, finish through contact, has midrange and can defend one through four. Just a special talent.

 

 

Scottie Barnes potrebbe essere l’erede di Draymond Green. Paragone impegnativo, ma il ragazzo è un team-first player fino al midollo, con taglia fisica e wingspan da centro ma rapidità di piedi, IQ ed intensità per difendere anche sui playmaker avversari.

 

.@ScottBarnes561 recently tied our second best drop vertical ever, jumping 35.5 inches. ?

When analyzing his jump indicators, Scottie ranks above the 95th percentile in both Knee Extension Velocity and Concentric Force Output compared to our NBA database (N>700). ??? pic.twitter.com/ZYznv7YwYD

— P3 (@P3sportscience) May 27, 2021

 

Le similitudini sono evidenti anche nella metà campo offensiva, dove Barnes ama agire principalmente come facilitatore per sfoggiare la sua visione di gioco. I suoi punti arrivano in gran parte dalle scorribande al ferro, in cui tira con il 68%, e meno di un quarto dei canestri realizzati proveniente da assist. Ovviamente rimane l’incognita del jumper, ma l’ex Seminoles ha tante, troppe doti che non si possono insegnare… 

 

 

KAI JONES E GLI ALTRI

 

Kai Jones diventerà il quinto big man uscito da Texas ad essere scelto al primo giro dal Draft del 2015 ad oggi. Molto diverso rispetto ai suoi predecessori (Turner, Bamba, Allen e Hayes), il nativo delle Bahamas ha iniziato a giocare a pallacanestro da appena 5 anni. Non pare averci messo molto a recuperare il tempo perduto, anche perchè Shaka Smart, suo coach ai Longhorns, lo ha definito il big man con la migliore etica lavorativa tra quelli da lui allenati. Atleta che vola stabilmente sopra il ferro ed è velocissimo in transizione, Jones ha anche una buona mano dalla lunga distanza e sa mettere palla a terra per attaccare i closeout. A suo agio nei cambi difensivi, avrebbe bisogno di aggiungere un po’ di massa muscolare per fare la voce grossa anche contro i pariruolo. Tante caratteristiche del perfetto big man ‘moderno’, ma poca esperienza e conoscenza del gioco. Niente che uno staff preparato e dedito allo sviluppo dei propri giocatori non possa risolvere.

 

Nel Club del Jumper come Swing Skill per esprimere il resto del proprio potenziale va inserito di diritto Ziaire Williams, esterno puro di 207 cm piuttosto leggero ma con atletismo da vendere. La sua annata da freshman a Stanford è stata pesantemente condizionata dalla pandemia, con il team che ha trascorso buona parte del tempo in isolamento in un hotel. Williams è stato colpito anche da un lutto in famiglia, che lo ha spinto a lasciare temporaneamente i suoi compagni.

Non è assolutamente un giocatore fatto e finito, ma non è nemmeno quello che ha chiuso la stagione con il 37% dal campo ed il 29% da tre. Prospetto di quelli che vengono particolarmente bene negli highlights stagionali, dai quali traspare chiaramente la sua classe:

 

Infine un giocatore per ruolo, con i punti di forza tra parentesi:

G-Miles McBride (Difesa, tiro dal palleggio)

G-Nah’Shon Hyland (sharpshooter, intensità both ends)

F-Brandon Boston JR (Calipari effect, talento realizzativo)

F-Jalen Johnson (atletismo e visione di gioco)

C-Filip Petrusev (Soluzioni in post, esperienza)

 

Tags: Filip PetrusevJonathan KumingaKai JonesKeon JohnsonMiles McBrideNBA DraftScottie Barnes
D.Skerletic

D.Skerletic

Next Post
mercato

Mercato: Bryant Crawford a Reggio Emilia, rumors e tante conferme in Europa

Ultimi Articoli

Pallacanestro Cantù 26-27: giocatori sotto contratto, durate e mercato

Pallacanestro Cantù 26-27: giocatori sotto contratto, durate e mercato

18 Set 2026
EuroLeague

EuroLeague-NBA, Bueno frena: «Nessuna offerta formale»

18 Set 2026
Cantù

Cantù, ecco Davide Moretti: «Energia per la squadra»

17 Set 2026
Kawhi Leonard già vicino ad un maxi rinnovo con i Toronto Raptors

Kawhi Leonard già vicino ad un maxi rinnovo con i Toronto Raptors

17 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.