Quello di NBA Europe non è più soltanto un progetto suggestivo in attesa di conferma, ma una competizione entrata ufficialmente nella sua fase operativa. Secondo le indiscrezioni lanciate da Davide Chinellato sulla Gazzetta dello Sport, sono già sul tavolo offerte concrete per ognuna delle dodici città individuate da NBA e FIBA con l’obiettivo di ospitare le franchigie permanenti. In questo scenario continentale, Milano si sta rivelando come uno dei fronti in assoluto più caldi e movimentati.
Sulla piazza del capoluogo lombardo si sarebbero infatti mossi due colossi finanziari di matrice statunitense, pronti a percorrere strade strategiche differenti. Da un lato c’è RedBird, già proprietaria del Milan, che starebbe lavorando a un possibile accordo in sinergia con Varese. Dall’altro si registra la mossa di Oaktree, il fondo di investimento che controlla l’Inter, che sarebbe invece in avanzata trattativa per entrare nella compagine azionaria dell’Olimpia Milano con una quota di minoranza. Se queste manovre trovassero una conferma ufficiale, l’impatto sul movimento sarebbe di proporzioni storiche: per il club biancorosso si tratterebbe dell’ingresso immediato nel cuore pulsante del progetto NBA-FIBA, con un peso finanziario e strategico senza precedenti.
NBA Europe: cifre da capogiro e la mappa delle dodici città
A confermare lo stato avanzato dei lavori di NBA Europe ci ha pensato Mark Tatum, numero due della NBA, che ha parlato pubblicamente di proposte “estremamente incoraggianti” e di consorzi favoriti già delineati in ciascuna delle dodici sedi previste dal piano. La mappa del nuovo basket europeo toccherà metropoli del calibro di Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Istanbul e Atene.
A impressionare sono soprattutto i capitali messi sul piatto, totalmente fuori scala per i parametri tradizionali del basket europeo. Sempre secondo i dati della Gazzetta, le offerte finanziarie ricevute oscillano tra i 500 milioni e il miliardo di dollari, con alcuni picchi che avrebbero addirittura superato la barriera del miliardo.
Se Milano corre, Roma non resta a guardare e presenta una situazione altrettanto articolata. Nella Capitale la corsa alla franchigia è un derby a due: da una parte si muove il Basket Club Roma SPQR guidato da Donnie Nelson, che vanta la stella dei Dallas Mavericks Luka Doncic tra i propri investitori; dall’altra risponde il progetto Maxima Roma di Paul Matiasic, una proposta costruita attorno all’idea di trasferire il titolo sportivo da Brescia direttamente alla città capitolina.
Olimpia Milano snodo centrale: il piano per il 2027
All’interno di questa rivoluzione geopolitica, l’Olimpia Milano finisce per recitare il ruolo di snodo inevitabile. La bacheca, il blasone del brand e la presenza fissa in EuroLeague rendono la società di Giorgio Armani il soggetto più riconoscibile e spendibile del basket italiano all’estero. L’eventuale ingresso di Oaktree proietterebbe la Milano dei canestri in una dimensione planetaria.
La tabella di marcia per la nascita della NBA Europe è già fissata per l’ottobre 2027. Ai nastri di partenza si presenteranno 16 squadre: le 12 franchigie permanenti a cui si aggiungeranno 4 club qualificati di diritto attraverso la Basketball Champions League 2026-2027. Il format ricalcherà fedelmente il modello organizzativo della NBA d’oltreoceano, con una regular season, i playoff e le Finals per l’anello. Resta ancora aperto il dialogo per trovare una sponda con EuroLeague, ma la rotta sembra tracciata: NBA e FIBA sono intenzionate ad andare dritto per la propria strada, con o senza un accordo con la lega continentale.





