Il futuro del basket europeo potrebbe definirsi nel giro di poche settimane. Due date cerchiate in rosso: oggi, 31 marzo, scadenza per le manifestazioni d’interesse su NBA Europe, e il 14 aprile, quando EuroLeague Basketball annuncerà il format per la stagione 2026-27.
Lo scenario che si va delineando, stando a quanto riportano i principali quotidiani sportivi italiani, è quello di un possibile passaggio dalla “guerra” alla “collaborazione” tra NBA e EuroLeague. Ma le certezze, al momento, sono poche.
La tassa da 500 milioni raffredda gli entusiasmi
La Gazzetta dello Sport segnala un netto calo di entusiasmo attorno al progetto NBA Europe, legato soprattutto ai costi: non solo l’acquisizione di una franchigia, ma anche la gestione operativa, oltre agli sviluppi sul fronte politico. Secondo la rosea, il recente coinvolgimento di EuroLeague in chiave milanese favorirebbe l’Olimpia Milano, a scapito di Milan e Inter.
Il Giorno pone una domanda diretta:
«Viene da chiedersi se quella scadenza abbia ancora senso: la tassa d’ingresso da 500 milioni di dollari ha raffreddato tutto. Adam Silver pensa a Seattle e Las Vegas, l’Olimpia pare destinata a mantenere la sua attuale identità. Ma NBA accetterà davvero di essere partner, o non padrona?»
Il Corriere della Sera, invece, mette in guardia sui rischi di immagine per la lega americana:
«La mancanza di annunci, anche soltanto di un rinvio, sarebbe per la NBA una figuraccia planetaria.»
Il quotidiano milanese segnala anche l’appuntamento di metà aprile con EuroLeague, che potrebbe coincidere con il rientro nei ranghi del Real Madrid.
Varese, spunta il nome di Cardinale
In questo quadro in movimento, il portale VareseNoi ha riportato di un contatto tra Gerry Cardinale e la Pallacanestro Varese. Le prospettive di questa interlocuzione restano però difficili da interpretare.
