Nel corso della Summer League di Las Vegas, il commissioner NBA Adam Silver è tornato a parlare del progetto NBA Europe, fornendo aggiornamenti sullo stato delle trattative e sul rapporto con il vertice dell’EuroLeague.
Silver ha rivelato che sono previsti colloqui importanti su questo tema in occasione della finale dei Mondiali, confermando come il dossier europeo resti una priorità nell’agenda della lega americana. Sollecitato dai giornalisti spagnoli di Mundo Deportivo riguardo ai rapporti con l’EuroLeague, il commissioner ha preferito non scendere troppo nel dettaglio, pur lasciando trasparire un clima di dialogo costruttivo.
«Non entrerò troppo nello specifico sui punti di attrito con l’EuroLeague, se non per dire questo: Chus Bueno, che ora è un amico ed ex collega in NBA, sta ovviamente facendo il suo lavoro rappresentando quei club e quelle organizzazioni. Io e Mark Tatum continuiamo ad avere scambi di opinioni con lui. È comprensibile ciò che desidera da questi colloqui, ovvero preservare il valore creato dall’EuroLeague nel corso degli anni.»
Le candidature delle città e il percorso verso gli accordi vincolanti
Sul fronte delle candidature, Silver ha confermato che diverse città hanno manifestato interesse a ospitare il progetto NBA Europe, incluse quelle su cui la lega puntava maggiormente. Tuttavia, il commissioner ha voluto chiarire che il processo è ancora in una fase preliminare e che non si è arrivati alla sottoscrizione di impegni formali.
«Abbiamo intrapreso questo percorso a prescindere dalla situazione dell’EuroLeague. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare una sorta di consolidamento del basket europeo e siamo ottimisti di poterlo raggiungere. Per quanto riguarda le candidature, ne abbiamo ricevute diverse dalle città che inizialmente speravamo volessero ospitare il progetto. Non siamo ancora al punto di presentare offerte vincolanti; le definirei manifestazioni di interesse iniziali. Una volta ricevute le offerte iniziali, ci saranno discussioni continue prima di arrivare alla stipula di accordi vincolanti. Non siamo ancora a quel punto.»
Il quadro che emerge è quello di un progetto che procede per gradi, con la NBA determinata a portare avanti la propria visione di espansione europea mantenendo al contempo aperto il canale diplomatico con l’EuroLeague di Chus Bueno. I prossimi mesi, a partire dal vertice previsto durante i Mondiali, saranno decisivi per capire se le parti riusciranno a trovare un terreno comune.
