Giannis non più solo e coach Bud all’ultima chiamata
Holiday darà senza dubbio una mano, anche se persino lui viene da un ultimo periodo complicato in Louisiana. L’all in per accaparrarselo, però, serviva (e servirà) in primis a convincere Giannis a continuare la sua battaglia per giungere nell’olimpo NBA come squadra e soprattutto per affidargli un secondo Big di spessore, cosa inedita in Wisconsin, dato che sia Bledsoe che Middleton hanno ratificato il loro ruolo di ottimi scorer di supplemento, incapaci tuttavia di prendere per mano un team da titolo. L’inizio stentato del Greek Freak e le difficoltà di inserimento dei giocatori arrivati da realtà prive di stelle (Magic, Spurs, Knicks), si pagano tuttora con già cinque sconfitte inaspettate. Fanno particolarmente male quelle punto a punto contro competitor in entrambe le conference (Celtics, Heat, Jazz ed ultimi i Nets), quasi a ripetere gli stessi disagi generati negli ultimi periodi dalle sconfitte in gare senza domani. In questo avvio stiracchiato, benché sempre valido per i primi step NBA, i possessi a partita dei Bucks sono calati rispetto al 2019 (da 105.1 a 102.1) e il defensive rating salito vertiginosamente a 117.9, in totale controtendenza rispetto al 102.9 che era il miglior dato dell’anno scorso. In attacco, però, la profondità e affidabilità di un gruppo carico di talento hanno provocato fin qua il secondo offensive rating di Lega, con 118 punti per cento possessi giocati.

Coach Budenholzer si gioca molto a sua volta, dopo anni di elogi per aver costruito un core perfetto che esaltasse le qualità di Antetokounmpo, poi doppio MVP, contornandolo di velocisti funambolici nelle ripartenze e tiratori affidabili sugli scarichi derivanti dai suoi continui uno contro uno. Si è però capito che tutto ciò non può bastare per vincere un anello, forse anche perché la grandezza di Giannis non arriverà mai alle vette di LeBron, Kobe o MJ, e dare una mano al greco è obbligatorio oltre che affiancandogli l’Holiday di turno e riempiendogli le tasche d’oro, anche con aiuti tattici dell’allenatore. Per dare delle variazioni sul tema Bud ha promosso a pieno regime DiVincenzo titolare, con l’idea di mantenere la pericolosità perimetrale che offriva l’anno scorso Wesley Matthews con un giocatore, però, capace di andare a una velocità maggiore e con migliori doti difensive. L’ex Villanova, inoltre, permette a Giannis di usufruire di un ulteriore ball handler, per quanto particolare, vista la tendenza ad avventurarsi in transizioni continue e penetrazioni verso il ferro. Connaughton, Forbes ed Augustin, poi, aiutano le due guardie titolari a diluire l’intensità di un backcourt fra i più completi, aggiungendo quella malizia che porta a palle recuperate e rimbalzi offensivi quando la palla vaga lontano dal pitturato.





