La stagione NBA è appena cominciata, ma Oklahoma City sta già facendo i conti con un’emergenza infortuni senza precedenti. In pochi giorni, i Thunder hanno perso tre elementi fondamentali della loro rotazione: Jaylen Williams e Cason Wallace hanno riportato infortuni gravi, con il rischio concreto di non rivederli più in campo in questa stagione, mentre Chet Holmgren si è aggiunto alla lista degli indisponibili con uno stop stimato tra le otto e le dieci settimane.
Di fronte a questa situazione, la dirigenza di Oklahoma City ha deciso di intervenire sul mercato. Il club ha ingaggiato Ochai Agbaji, guardia americana di 26 anni, con il compito di dare respiro al reparto esterni decimato dagli infortuni.
Chi è Agbaji e cosa può dare ai Thunder
Agbaji si era ritrovato svincolato a metà mese, dopo che i New York Knicks avevano scelto di non confermarlo al termine della preseason. L’attesa, però, è durata poco. Quattordicesima scelta al draft 2022, il giocatore vanta quattro stagioni di esperienza in NBA con tre franchigie diverse, tra cui Toronto e Brooklyn nell’ultima annata. In 263 presenze complessive, di cui 108 da titolare, ha prodotto in media 7,2 punti e 2,7 rimbalzi a partita.
Numeri che non fanno di lui un sostituto all’altezza di Williams o Wallace, ma che possono garantire ai Thunder quella profondità di rotazione di cui hanno urgente bisogno.
Il nodo Holmgren e la risposta sotto canestro
Resta aperta la questione legata all’assenza di Chet Holmgren. Il lungo rappresenta un problema di natura diversa, e al momento non sembrano esserci segnali di ulteriori mosse sul mercato per coprire quel ruolo. L’intenzione della franchigia sarebbe quella di affidarsi a Isaiah Hartenstein come riferimento principale nel pitturato, con il supporto di Kenrich Williams, Jalin Williams e del giovane Aday Mara.
Insomma, un avvio di stagione da dimenticare per Oklahoma City, costretta a reinventarsi prima ancora di trovare il proprio ritmo.






