Immaginatevi un campo da basket alla Casa Bianca. Immaginatevi Lebron James, Dwyane Wade, Derrick Rose, Joakim Noah, Chris Paul, Carmelo Anthony, Chauncey Billups, Pau Gasol, Magic Johnson e… Barack Obama intenti ad allacciarsi le scarpe pronti per entrare a giocare. Aggiungete anche Bill Russell e Kobe Bryant sugli spalti a guardare. No, non si tratta di un sogno.
È l’evento che l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America ha voluto organizzare per il suo 49esimo compleanno. Lo ha raccontato Obama stesso di recente a Tyrese Haliburton, nel podcast cestistico “The Young Man and the Three”.

L’ex POTUS ha raccontato che era solito organizzare regolarmente partitelle con gente del suo staff ed occasionalmente anche con i giocatori NBA di passaggio da Washington, ma in quell’occasione si è decisamente superato. Incalzato dalla stella degli Indiana Pacers ha descritto la partita come un gran bel momento, ha raccontato di come Magic abbia spedito alcuni passaggi dietro la schiena dritti in tribuna, ed di come sia abbastanza sicuro del fatto che quella sia tata l’ultima volta in cui Johnson sia sceso in campo.
O di come Noah, ai tempi miglior difensore della lega, lo attese nella sua metà campo sbattendo le mani a terra invitandolo ad un uno contro uno. Ovviamente passò il pallone non dando tale soddisfazione al brasiliano.
Alla domanda “pensi che avessero paura di farti male giocando contro di te?” Obama risponde, “no assolutamente no”.
Ha definito le partite, non solo quella in particolare, ma anche le altre, parecchio intense. Capitò anche di prendere dei colpi duri; uno su tutti prima del week end del ringraziamento per il quale dovettero applicargli dei punti al labbro. Venne anche scattata una foto, che autografò con dedica al malcapitato che erroneamente lo colpì con una gomitata.
La dedica?
All’unico uomo che ha assalito il presidente e ne è uscito illeso”.
Da questo aneddoto riprende poi una frecciatina lanciata in precedenza ad Haliburton riguardo gli ultimi All Star Game NBA, testualmente:
Lasciatemi dire una cosa in merito, dovete metterci più carattere.
È un insulto al gioco.
Haliburton leggermente imbarazzato ha provato a giustificarsi, senza riuscire più di tanto nel suo intento. Obama ha poi fatto riferimento alle partite delle stelle del passato citando Kobe e Mj e concludendo con la frase.
Questo è il vostro business, il vostro prodotto, non volete che la gente pensi che siate dei mezzi giocatori”.
Un’uscita schietta, diretta, come è sempre stato Barack Obama, che con questa intervista ci ha regalato un altro aneddoto sulla NBA e le sue stelle, immagini di una partita a cui tutti avrebbero voluto partecipare.
