Dopo due gare equilibrate a Denver, i Los Angeles Clippers tornano a casa e travolgono i Denver Nuggets con una prestazione sontuosa: 117-83 il punteggio finale in Gara 3, che vale il vantaggio per 2-1 nella serie di primo turno.
Alla prima partita di playoff disputata nella nuova casa dei Clippers, l’Intuit Dome di Inglewood, la squadra di Tyronn Lue ha mandato un messaggio forte e chiaro: quando difende e gioca di squadra, può tutto.
Leonard e Harden sugli scudi
Kawhi Leonard ha chiuso con una doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi, mentre James Harden ha brillato con 20 punti, molti dei quali nel devastante parziale che ha spaccato la partita tra la fine del primo e l’inizio del secondo quarto (23-2 per i Clippers). Ottimo anche l’apporto di Norman Powell, che ha firmato altri 20 punti uscendo dalla panchina.
“Non è finita solo perché abbiamo vinto in maniera netta,” ha dichiarato Tyronn Lue. “Sabato dovremo confermare quanto fatto.”
Nuggets travolti, solo Jokic si salva
Denver ha retto solo per pochi minuti, andando avanti di 7 nel primo quarto, prima di crollare sotto la spinta di un pubblico rumorosissimo e motivato, con i tifosi più sfegatati dei Clippers (il famoso settore The Wall) che hanno persino indossato cappelli a forma di cavallo per prendere in giro la passione di Nikola Jokic per l’equitazione.
Nonostante il pesante passivo, Jokic ha messo insieme un’altra prestazione da fuoriclasse: 23 punti, 13 rimbalzi e 13 assist, seconda tripla doppia consecutiva nella serie. Ma non è bastato. Anche Jamal Murray ha segnato 23 punti, ma il resto della squadra ha deluso, soprattutto difensivamente.
“Questa prestazione non è all’altezza dei nostri standard,” ha ammesso l’allenatore ad interim di Denver, David Adelman. “Ma possiamo tornare sabato e sistemare tante cose.”
Numeri che parlano chiaro
I Clippers hanno segnato 18 triple contro le sole 7 di Denver.
Hanno vinto la lotta a rimbalzo (48-38).
La panchina di Los Angeles ha dominato, segnando 31 punti contro i 6 di quella avversaria.
Con un margine già ampio nel terzo quarto (90-70), le due squadre hanno svuotato le panchine nei minuti finali.
Denver ha dovuto fare i conti anche con i problemi fisici: Russell Westbrook ha abbandonato la partita per un’infiammazione al piede sinistro, mentre Michael Porter Jr. ha giocato limitato per una distorsione alla spalla, segnando appena 7 punti.
L’atmosfera dell’Intuit Dome e il sapore della nostalgia
All’interno della nuovissima arena dei Clippers si è respirato anche un po’ di nostalgia: tra il pubblico erano presenti Chris Paul e Patrick Beverley, mentre DeAndre Jordan, simbolo dell’era “Lob City”, è sceso in campo per cinque minuti… ma con la maglia dei Nuggets.
Gara 4 si giocherà ancora a Inglewood sabato notte, con i Clippers intenzionati a mettere una seria ipoteca sulla qualificazione e i Nuggets chiamati a una reazione d’orgoglio.





