7. Ace Bailey (Utah Jazz)
Scelta al Draft 2025: numero 5
La stagione da rookie: Bailey non è riuscito a tenere il passo dei quattro talenti selezionati prima di lui. L’ala di 2,06 metri ha viaggiato a 13,8 punti di media con percentuali al tiro rivedibili per gli Utah Jazz, anche se la sua produzione individuale è cresciuta notevolmente dopo la pausa per l’All-Star Game.
Cosa aspettarsi ora: nonostante compia vent’anni solo ad agosto, per Bailey è arrivato il momento di trasformare il proprio potenziale in impatto reale sul parquet. Per diventare un realizzatore d’élite dovrà migliorare sensibilmente la precisione da tre punti e la capacità di subire falli: nonostante la stazza e i mezzi fisici, Bailey si è classificato al penultimo posto tra le scelte del primo giro del 2025 per percentuale di tiri liberi tentati. A complicare il suo secondo anno c’è l’arrivo della scelta numero 2 dell’ultimo Draft, Darryn Peterson, un realizzatore puro che richiederà molti possessi. Questo scenario costringerà Bailey a essere più efficiente con meno palloni a disposizione, sia in situazioni di catch-and-shoot sia come secondo violino. I Jazz, desiderosi di uscire dalla fase di ricostruzione, si aspettano da lui passi in avanti significativi anche come difensore perimetrale versatile.
6. Cedric Coward (Memphis Grizzlies)
Scelta al Draft 2025: numero 11
La stagione da rookie: Coward è stato la sorpresa più lieta per dei Grizzlies che hanno staccato la spina a stagione in corso scambiando Jaren Jackson Jr. prima della trade deadline. L’ala di 1,96 metri ha conquistato l’inserimento nel primo quintetto All-Rookie grazie a medie di 13,6 punti, 5,9 rimbalzi e 2,8 assist a partita.
Cosa aspettarsi ora: il ventiduenne si è fatto trovare pronto per il quintetto base di Memphis fin dal primo giorno grazie all’esperienza accumulata al college. Ora arriva il momento della verità: saprà compiere il salto di qualità al secondo anno o le aspettative vanno ridimensionate considerando che è di tre anni più anziano rispetto a molti pari ruolo di questa lista? Memphis ha scambiato Ja Morant in estate, lasciando spazio a Coward e alla scelta numero 3 del Draft, Cameron Boozer, per guidare l’attacco. Con il diciottenne Boozer designato come uomo franchigia del futuro, Coward si candida a essere l’infaticabile equilibratore del roster sul quale si misureranno le ambizioni di ripartenza dei Grizzlies.
5. VJ Edgecombe (Philadelphia 76ers)
Scelta al Draft 2025: numero 3
La stagione da rookie: Edgecombe si è preso la maglia da titolare fin dal primo giorno accanto a Tyrese Maxey, registrando 16,0 punti, 5,6 rimbalzi e 4,2 assist a partita per dei Sixers divertenti e capaci di spingersi fino alle semifinali di Conference. Ha guidato la sua classe del Draft per minuti totali in regular season e partenze in quintetto nei playoff.
Cosa aspettarsi ora: la guardia ha un’esplosività devastante quando attacca il ferro e sembra destinata a una rapidissima ascesa verso lo status di stella. Sebbene Philadelphia abbia registrato una percentuale di vittorie superiore con Joel Embiid sul parquet, l’impatto immediato di Edgecombe ha permesso ai tifosi di intravedere una transizione morbida verso il futuro. L’aggiunta in estate di Jaylen Brown porta ulteriore fisicità e punti sugli esterni. La vera sfida per coach Nick Nurse sarà gestire le gerarchie e i possessi: Maxey, Embiid e Brown sono calibri da quintetti All-NBA, ma sarebbe un errore limitare troppo il raggio d’azione e l’istinto offensivo di un talento purissimo come Edgecombe.
4. Joan Beringer (Minnesota Timberwolves)
Scelta al Draft 2025: Numero 17
La stagione da rookie: Il diciannovenne francese ha trascorso gran parte della passata stagione dietro i veterani in una Minnesota reduce da due finali di Conference consecutive. Il lungo ha viaggiato a 3,9 punti e 2,3 rimbalzi in 40 apparizioni, trovando pochissimo spazio nei playoff.
Cosa aspettarsi ora: La presenza di Beringer nella parte alta di questa classifica non deve stupire. Dopo che i Timberwolves hanno salutato in estate sia Julius Randle sia Naz Reid tramite trade, il lungo di 2,11 metri è diventato improvvisamente una risorsa cruciale sotto canestro. Con Rudy Gobert e Jaden McDaniels come punti fermi, Minnesota avrà bisogno dei minuti di Beringer per mantenere la fisicità necessaria a competere a Ovest. Il suo debutto in Summer League è stato sensazionale: 18 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate, conditi da giocate sopra il ferro su entrambe le metà campo. I lupi hanno bisogno che si stabilizzi prima di tutto come ancora difensiva nel pitturato, ma la sua mobilità offensiva lo renderà un bersaglio ideale per i passaggi smarcanti del nuovo arrivato LaMelo Ball.
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