La classe del Draft NBA 2025 ha regalato una corsa epica per il premio di Rookie dell’anno e ha messo in mostra diversi protagonisti già decisivi nei playoff della scorsa stagione. Ora sono pronti a tornare in campo per confermarsi.
Cosa avranno in serbo per il loro secondo anno stelle del calibro di Cooper Flagg, Dylan Harper e Kon Knueppel? Quali altri membri di questa promettente nidiata beneficeranno di un ruolo più ampio in squadre da playoff? E ci sono ex scelte in top-10 che si trovano già davanti a un bivio per la propria carriera?
ESPN ha provato a rispondere analizzando i dieci sophomore NBA più interessanti da seguire da vicino nella stagione 2026/27.
10. Carter Bryant (San Antonio Spurs)
Scelta al Draft 2025: numero 14
La stagione da rookie: Bryant ha giocato minuti d’impatto limitati come specialista difensivo, lasciando intravedere un futuro da 3-and-D, sebbene su un volume ridotto di tiri. Nonostante medie modeste in regular season da 4,2 punti e 2,5 rimbalzi a partita, ha continuato a vedere il campo a piccole dosi durante la cavalcata di San Antonio fino alle Finals.
Cosa aspettarsi ora: gli Spurs di Victor Wembanyama traboccano di giovani talenti. Se Bryant riuscirà a svilupparsi come minaccia offensiva nel suo secondo anno, San Antonio farà un ulteriore salto di qualità. Quando la franchigia ha ampliato il suo ruolo nella Summer League, il ventenne ha faticato con le palle perse e non ha trovato continuità nel tiro da fuori, pur mostrando un ottimo tiro in sospensione dalla media distanza. Dotato di un fisico robusto, Bryant ha la lunghezza e la rapidità necessarie per marcare i migliori portatori di palla avversari. Sebbene le rotazioni dei texani comprendano veterani come Tobias Harris, Keldon Johnson e Harrison Barnes, lo scenario ideale per gli Spurs prevede che Bryant mostri progressi tali da strappare minuti importanti ai compagni più esperti. Ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore di complemento indispensabile in una squadra da titolo.
9. Egor Demin (Brooklyn Nets)
Scelta al Draft 2025: numero 8
La stagione da rookie: la guardia russa ha viaggiato a medie di 10,3 punti e 3,3 assist in 52 partite con dei Nets in piena ricostruzione, apparendo spesso in difficoltà fisica e di lettura. Demin ha compensato rifugiandosi nella sua specialità, il tiro da fuori: il 72% delle sue conclusioni è arrivato da dietro l’arco, la percentuale più alta tra le scelte del primo giro del 2025.
Cosa aspettarsi ora: il prodotto di BYU è sembrato decisamente più a suo agio e aggressivo nella sua seconda Summer League, alimentando le speranze dei Nets di vederlo emergere come giocatore d’impatto. Alto 2,03 metri, Demin è entrato nella lega con un’ottima stazza per un regista d’attacco, ma nel frattempo ha aggiunto abbastanza massa muscolare da poter aggredire il ferro con decisione. Nelle esibizioni estive tra la California Classic e Las Vegas ha superato costantemente i 20 punti grazie a un mix di precisione dall’arco e penetrazioni. Brooklyn ha inserito in rosa veterani come Michael Porter Jr. e Julius Randle, ma il piano a lungo termine ruota attorno alle ultime scelte del Draft. Al momento, il ventenne Demin sembra la scommessa più intrigante del roster.
8. Derik Queen (New Orleans Pelicans)
Scelta al Draft 2025: numero 13
La stagione da rookie: Queen è diventato rapidamente un beniamino degli appassionati più accaniti grazie a una struttura fisica atipica e a doti di passaggio fuori dal comune per un lungo. Ha chiuso il suo primo anno con solidi numeri da 11,7 punti, 7,1 rimbalzi e 3,7 assist a partita, alternandosi tra quintetto base e panchina.
Cosa aspettarsi ora: i Pelicans sono una delle squadre più enigmatiche della lega. L’assenza di grandi movimenti di mercato suggerisce che la dirigenza si aspetti una crescita interna sotto la guida del nuovo coach Jamahl Mosley. Tuttavia, Queen e il compagno di Draft Jeremiah Fears si trovano in diretta competizione con diversi veterani. Queen si inserisce in questa lista perché potrebbe essere l’elemento chiave in grado di convincere New Orleans a svoltare definitivamente verso una linea verde. Il ventunenne ha un talento cristallino come realizzatore e facilitatore di gioco, ma dovrà compiere netti progressi nella metà campo difensiva per conquistare la piena fiducia del nuovo coaching staff.
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