La NBA trade deadline 2026 è stata una delle più movimentate degli ultimi anni.
Giannis Antetokounmpo è rimasto a Milwaukee, ma per il resto la lega ha vissuto una settimana di scambi che ha ridisegnato presente e futuro di molte franchigie.
Dallo smantellamento definitivo del progetto dei Grizzlies alle ambizioni rinnovate di Cleveland, passando per destinazioni a sorpresa per alcune stelle, il mercato ha confermato una tendenza chiara: nel nuovo CBA, chi sa muoversi prima e meglio viene premiato.
Cleveland Cavaliers
Cleveland è la grande vincitrice della deadline.
Dopo un avvio di stagione incostante, i Cavaliers hanno accelerato con decisione, migliorando sia tecnicamente che economicamente.
Via Darius Garland, De’Andre Hunter e Lonzo Ball, dentro James Harden, Keon Ellis e Dennis Schroder.
Dal punto di vista tecnico:
Harden alza il livello offensivo immediato
Ellis aggiunge difesa perimetrale
Schroder è una variabile utile dalla panchina
Dal punto di vista economico:
Cleveland ha risparmiato circa 100 milioni di dollari di luxury tax, un evento rarissimo per una contender che migliora il roster. È una scelta chiaramente win-now, ma coerente con la volontà di tenere Donovan Mitchell e massimizzare la finestra attuale.
Continua nella pagina successiva
