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Home Lega Basket

Virtus, Jakovljevic: “Arriviamo ai playoff dopo aver superato insieme le difficoltà”

giacomo.brogi by giacomo.brogi
13 Mag 2026
in Lega Basket, Virtus Bologna
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Jakovljevic

credits Ciamillo-Castoria

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Alla vigilia dei playoff contro Trento, Nenad Jakovljevic si racconta senza filtri in un’intervista al Corriere dello Sport. L’allenatore della Virtus Bologna parla di squadra, di mentalità e di un percorso che, nonostante le difficoltà, ha portato i bianconeri a chiudere la stagione regolare al primo posto.

«Abbiamo fatto passi avanti, nell’approccio e nei risultati. Arriviamo ai playoff consapevoli del percorso di tutta la stagione, vogliamo dare continuità. Se siamo primi è perché abbiamo superato le difficoltà insieme, di squadra».

Una frase che riassume bene il filo conduttore dell’intervista: niente alibi, niente scorciatoie. Jakovljevic rivendica un’identità precisa, costruita partita dopo partita, e respinge qualsiasi lettura che separi la regular season da quello che verrà.

«No, ogni parte del campionato fa storia a sé. Siamo consapevoli delle qualità della prossima avversaria, e allo stesso tempo del vissuto recente, abbiamo dimostrato di saper affrontare le difficoltà».

Morgan, le gerarchie e la filosofia di gioco

Uno dei temi più attesi riguarda le condizioni di Matt Morgan. Il giocatore non ha ancora ripreso ad allenarsi con il gruppo, ma il tecnico apre alla speranza:

«Non si è ancora allenato con la squadra ma si sente meglio e mi auguro possa aiutare già dalla prima gara».

Sul fronte delle rotazioni, Jakovljevic non anticipa nulla di definitivo. «Sceglierò di volta in volta, tutti e quattordici devono essere pronti mentalmente»: un messaggio chiaro all’intero roster, nessuno escluso. Sul piano del gioco, il riferimento è Valencia, citata come modello di filosofia cestistica per la capacità di costruire dal palleggio con più soluzioni.

Capitolo a parte merita Daniel Hackett, definito dall’allenatore «un patrimonio della pallacanestro italiana». Jakovljevic racconta di averlo convocato nel suo ufficio non appena assunto il ruolo di primo allenatore, per costruire insieme un progetto condiviso.

Un allenatore che non si arrende

Jakovljevic ha alle spalle esperienze importanti — Ivanovic, Pesic, Banchi tra i maestri — e un passato alla Stella Rossa, dove già si trovava a gestire pressioni e critiche. Ha scelto di uscire dai social per restare concentrato sui bisogni dei suoi giocatori, una decisione maturata anche in quei momenti difficili in cui qualcuno lo aveva paragonato a Harry Potter dopo le prime sconfitte.

«Sono fatto così, non mollo mai, non mi arrendo e so di avere accanto persone che la pensano uguale. Le crisi non durano per sempre».

La carriera ha avuto il suo punto di partenza proprio a Trento, la città che domenica si troverà dall’altra parte del campo. Un dettaglio che Jakovljevic non carica di significati particolari: l’obiettivo, dice, è uno solo.

«Non ci penso, l’obiettivo è rappresentare la Virtus nel modo migliore. Il passato non c’è più, il futuro è incerto per definizione, l’unica cosa che possiamo controllare sono le nostre motivazioni e reazioni a ciò che succede».

Sul futuro del basket europeo in relazione ai cambiamenti in atto nella NCAA, l’allenatore preferisce guardare al lato positivo: le risorse che si muovono oltreoceano possono diventare uno stimolo per tutto il movimento europeo, a patto di saper costruire un legame con la realtà in cui i giovani giocatori andranno a crescere. Un pensiero lungo, da allenatore che ragiona oltre la prossima partita. Ma per ora, c’è Trento.

Tags: LBA PlayoffLega Basket Serie ANenad JakovljevicVirtus Bologna
giacomo.brogi

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