Quattordici partite per riportare la OJM Varese in Europa e, allo stesso tempo, costruire la base della Varese più ambiziosa che verrà. Il girone di ritorno assume un valore che va ben oltre la classifica: la qualificazione alla Basketball Champions League FIBA, anche passando dalle qualificazioni, garantirebbe la conferma automatica di molti protagonisti dell’attuale stagione biancorossa.
Champions League e progetto: l’asticella si alza
L’obiettivo europeo si intreccia con la crescita societaria. La volontà del club è chiara: alzare l’asticella grazie alle maggiori risorse generate dall’ingresso di nuovi soci nel capitale azionario, formalizzato con l’aumento dello scorso mese.
Uno scenario che guarda già al 2026/27, stagione in cui la OJMVarese potrà contare su un maggiore volume di fuoco economico sin dall’estate, e non più intervenendo in corsa.
Stranieri: la continuità passa dal campo
Di fatto l’OJM ha il controllo sul futuro di cinque dei sei stranieri attualmente a roster. Clausole contrattuali che verranno valutate a bocce ferme, ma il concetto è semplice: meglio farà la squadra nella seconda metà della stagione, maggiore sarà la continuità tecnica.
Ad oggi:
i “+1” di Iroegbu, Moore e Stewart sembrano autentici affari
quello di Freeman appare più pesante
Nate Renfro resta una scelta completamente nelle mani del club
Come sempre, però, le somme si tireranno solo alla fine.
La Varese 2.0 e la fiducia di Kastritis
Il messaggio che filtra è chiaro: se la Varese 2.0 dimostrerà di valere playoff o Europa, il parco stranieri potrebbe non essere stravolto, a differenza di quanto accaduto stabilmente nelle ultime stagioni.
Se i punti forti dell’attuale roster convinceranno Ioannis Kastritis di poter costituire l’ossatura di una squadra più ambiziosa, capace di competere in campionato e in coppa, scatterà anche il previsto scatto salariale dei contratti con opzione +1, tradizionalmente più onerosi nel secondo anno.
Mercato italiano: il vero nodo del futuro
Paradossalmente, le maggiori attenzioni potrebbero essere richieste dal mercato italiano, più che da quello degli stranieri. Le certezze, al momento, sono poche:
Capitan Librizzi è l’unico punto fermo
Davide Alviti è in scadenza secca dell’1+1 firmato nel luglio 2024
Assui appare destinato con quasi assoluta certezza alla NCAA, con un buyout da 300mila euro
Attenzione anche a Ivan Prato, che potrebbe ricevere sirene dai college americani con un accordo simile, seppur su cifre diverse
Estate 2026: investimenti inevitabili
Il quadro porta a una conclusione logica: anche mantenendo il 6+6, l’estate 2026 sarà con ogni probabilità segnata da almeno uno, se non due, investimenti importanti sul mercato tricolore.
Scelte strategiche, figlie di una stagione che può rappresentare il vero spartiacque tra il recente passato e una Varese finalmente pronta a pensare in grande.
