Dubai Basketball si impone all’Allianz Cloud con un grande secondo tempo, infliggendo una pesante sconfitta all’Olimpia Milano per 78-96. L’impatto del duo Kabengele-Petrusev apre la strada al successo della squadra ospite, che passeggia contro una Milano che nel secondo tempo è totalmente assente.
Le torri
Nel parlare della vittoria di Dubai Basketball è necessario partire dall’impatto dei lunghi e dalle loro percentuali da due.
Partendo dai numeri, Kabengele ha prodotto 22 punti in 23 minuti, 7/10 da due e un incredibile 2/2 da tre. Il tutto condito da 10 rimbalzi (di cui 4 offensivi). Petrusev: 15 punti in 18 minuti, 4/4 da due, 7/7 ai liberi e 2 rimbalzi. Caboclo: 12 punti in 18 minuti con un 3/3 da due.
70% al ferro per il primo, 100% per il secondo e il terzo. Dati impressionanti ed eloquenti, che ben descrivono le difficoltà difensive di Milano e come il talento di Dubai Basketball abbia esposto una difesa in grosse difficoltà, offrendo la migliore rappresentazione della “coperta corta”.
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Isolando le solite clip, possiamo notare ancora meglio come l’attacco di Dubai abbia lavorato molto bene per preparare il terreno alle proprie torri:
- Nella prima clip si vede Wright approfittare di un tentativo di anticipo di Ellis andato a vuoto, riuscendo a portare la palla in attacco senza grossi problemi. Booker rimane giustamente in contenimento, permettendo al compagno di recuperare. Wright riapre in emergenza per Bacon, il quale chiama un pick and roll con Petrusev. Il serbo fa slip (finta di bloccare e anticipa la rollata), girando a suo favore il cambio di Milano. LeDay va su Bacon, Guduric è preoccupato di Anderson ed Ellis di Wright. Lob e facile appoggio per l’ex Stella Rossa.
- Nella seconda clip, Wright gioca uno zipper pick and roll con Petrusev e un secondo pick and roll con Caboclo. Booker è costretto a un aiuto prolungato per dare modo a Ellis di recuperare. Nel frattempo Musa sfrutta un pin down (blocco verticale per il tiratore) sulla rollata dell’ex Partizan. Ancora una volta l’area è totalmente aperta e Wright può servire Caboclo a centro area.
- Nella terza clip si vede Kabengele ricevere in guardia per un consegnato. La difesa di Milano reagisce con Ellis e Shields, che riescono a togliere la ricezione, ma il movimento degli esterni ha ancora una volta aperto l’area di Milano. Il centro ex Reyer legge la posizione non ideale di Booker e lo attacca dal palleggio per chiudere con una bimane.
- L’ultima clip riguarda Petrusev e come Dubai Basketball abbia usato il medesimo concetto anche per le ricezioni spalle a canestro. La squadra ospite gioca un pick and roll ad angolo vuoto sul lato sinistro, con l’idea di liberare il quarto di campo per la ricezione in post di Petrusev. Sul lato debole, Wright blocca cieco per Petrusev e inizia il movimento per aprirsi. Ellis e LeDay, costretti a onorare la doppia minaccia, perdono un giro per un errore di comunicazione e Milano è costretta a spendere il fallo.
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Nella partita di Milano, l’unica costante positiva è stata la lettura del pick and roll di Marco Guduric. Il giocatore serbo, fin dai primi minuti, ha letto bene una difesa molto distratta dopo il blocco e che ha spesso regalato appoggi facili al ferro.
Clip video Guduric
- Nella prima clip si vede quanto sia lucido nel punire la scelta difensiva di Dubai. Booker porta un blocco cieco ad Anderson, il quale reagisce andando a destra a memoria (probabilmente da gameplan). Il giocatore serbo reagisce e all’ultimo cambia direzione, andando a sinistra e rifiutando il blocco del compagno. Linea da tre totalmente aperta: Anderson prova un disperato tentativo per fermare il tiro, ma cade sulla finta e regala un altro tiro aperto a Guduric.
- Nella seconda clip vediamo Guduric giocare un pick and roll verso il centro, dopo un consegnato di Ricci. La difesa di Dubai decide di cambiare, finendo con Caboclo sull’esterno di Milano. Guduric fronteggia, doppio cambio di direzione e attacca il ferro, sfruttando una difesa troppo concentrata sul perimetro.
- Nella terza clip notiamo un’altra ottima lettura di Guduric: rifiuta il pick and roll di Dunston, attaccando a destra la difesa di Dubai, che era già pronta a togliergli la mano sinistra con un edge di Kabengele. Il centro ex Reyer rimane sull’esterno di Milano, mentre Musa si perde il taglio di Mannion, che si apre in guardia. Dunston fa un ottimo blocco di contenimento e Guduric, dopo aver visto la linea di fondo chiusa, riapre per un liberissimo Mannion.
La difficile serata di Brooks
Uno dei leitmotiv delle ultime settimane milanesi è che Brooks non tira più. L’esterno milanese, dopo un inizio di stagione di alto livello, ha faticato non poco nelle ultime uscite a livello di percentuali. Se da un lato era prevedibile un calo prima o poi, dall’altro deve fare i conti con difese che gli hanno preso le misure e provano in ogni modo a lucrare sui suoi punti deboli.
Dubai è solo l’ultima di una serie di squadre che fa una scelta precisa sul giocatore americano: sulle sue uscite dai blocchi si cambia sempre, anche con i lunghi, e si accetta il suo uno contro uno dal palleggio. Se in situazioni di catch and shoot e tiri in uscita dai blocchi è molto efficace, meno lo è quando è costretto a crearsi un tiro dal palleggio.
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- Nella prima clip notiamo come un tentativo di consegnato tra Brooks e Ricci si trasformi in un’idea molto interessante, con il giocatore americano che prova a girare a suo favore l’aggressività di Dangubic, giocando un backdoor contro la difesa e provando a lucrare un tiro aperto. Situazione in cui Dubai cambia immediatamente con Anderson che prende in consegna Brooks. Il giocatore attacca da fermo, batte verso il centro il difensore di Dubai, ma si trova contro l’aiuto di Caboclo per un tiro complesso.
- Nella seconda azione vediamo che anche su uno zipper pick and roll giocato per lui, Musa esce aggressivo per costringerlo a mettere palla a terra (cercando di togliergli anche la mano destra). Grazie al blocco di Dunston, riesce comunque a prendere il pick and roll dal lato che preferisce, ma appena girato l’angolo arriva la rotazione di Caboclo, che non vuole assolutamente concedere il tiro.
Due situazioni diverse, ma con lo stesso principio, che possiamo trovare in tantissime partite e che sono alla base di molte delle difficoltà di Brooks in questo periodo.





