5- UNA Hotels Reggio Emilia (=)
Male, molto male la Reggiana che non riesce mai a entrare in partita e finisce per essere presa a schiaffoni da Sassari. Coach Priftis pensa già ai playoff e spartisce minuti tra tutti, ma la testa della squadra non è sulla partita, come dimostrano le pessime percentuali dal campo. Fortunatamente in altri lidi non succede di meglio, per cui basta e avanza per mantenere la posizione.
4- Umana Reyer Venezia (=)
Venezia, senza più nulla da chiedere alla sua classifica, gioca 20 minuti sotto ritmo ma, appena ingrana le marce alte, diventa incontenibile per Pesaro. Il 18-2 con cui gli orogranata aprono le danza nella ripresa, fa ben presto capire che la partita la formazione lagunare la vuole vincere. Pesaro si scioglie e per Venezia diventa una passerella.
3- Germani Brescia (=)
Brescia ha provato a mettere pressione all’Olimpia, mettendo in campo una prestazione maiuscola per blindare da subito il successo e sperare in un regalo da parte di Cremona. In una partita dominata, positivo il ritorno in campo di Christon, mentre sono ancora da capire le condizioni di Petrucelli. Ora testa allo scontro con Pistoia.
2- EA7 Emporio Armani Milano (=)
Olimpia che prova in tutti i modi a complicarsi la vita, e ci riesce. A cominciare da un avvio pessimo (11-2 Cremona) che mette in salita una partita dal pronostico ampiamente chiuso. Olimpia che si deve affidare, come sempre, ai suoi senatori per risalire la china e portare a casa il successo che blinda il secondo posto, grazie alla tripla di Melli. Si, ma che fatica!
1- Virtus Segafredo Bologna (=)
Serviva una vittoria per blindare il fattore campo per tutti i playoff e così è stato. Certo, ci si attendeva più battaglia e una miglior opposizione da Trento, ma alla Virtus poco importava. il +47 è un chiaro segnale ai naviganti (Olimpia su tutti) sulle intenzioni bellicose della formazione di Luca Banchi.





