12- EA7 Emporio Armani Milano (+3)
Un bel seguito alla prova convincente contro l’Efes che vale la prima gioia per l’Olimpia lontano da casa. Un Maodo Lo in versione SuperMan decide la partita con una prestazione maiuscola: spezza la difesa serba con le sue penetrazioni mortifere e, quando provano a negargliele, spara dall’arco con precisione da cecchino. Al resto pensa la difesa che lascia appena 32 punti dopo l’intervallo. La prossima partita, in casa con lo Zalgiris, deve dare continuità alla rincorsa dell’Olimpia verso la zona playoff.
11- Efes Istanbul (+2)
Shane Larkin ha deciso che fosse il momento di tornare a fare Shane Larkin e ha dominato la partita, segnando 12 dei sui 27 punti finali nel quarto periodo che ha permesso ai turchi di rimontare da -10 e dai 29 punti subiti nel terzo periodo, segnandone 36 negli ultimi decisivi 10′. Bene per coach Can che i suoi abbiano vinto, ma quel terzo periodo grida vendetta.
10- Valencia (-1)
Terzo stop consecutivo per gli arancioni, che cedono il passo al Panathinaikos, complice una serataccia al tiro da tre (5/20) che, di fatto, condanna subito la formazione di coach Mumbrù. Il solo Ojeleye va in doppia cifra mentre i lunghi faticano a contenere lo strapotere dei pari ruolo avversari. Dopo uno splendido avvio, la squadra spagnola sta attraversando il primo vero momento negativo.
9- Fenerbahçe (-1)
Coach Itoudis ha recuperato i suoi infortunati e questa è già una nota positiva. Quella negativa è sicuramente la questione Dorsey, rimasto a guardare e dato in uscita. Il solo Motley, ammirevole il suo tentativo di tenere in piedi la squadra da solo non basta: serve trovare altri attori protagonisti per provare a risalire la china e tornare nelle posizioni che competono ai turchi.
8- Baskonia (+2)
Dopo 4 successi consecutivi, arriva la prima sconfitta in EuroLeague per coach Ivanovic sulla panchina dei bachi. Purtroppo le rotazioni ridotte all’osso non facilitano certo il compito, ma questa squadra sta dimostrando un carattere fuori dal comune, nono arrendendosi mai nemmeno di fronte ad avversari molto più quotati. E se non fosse per una prodezza individuale, avrebbero pure portato a casa la partita. Difficile chiedere di più in questo momento.
7- Maccabi Tel Aviv (-3)
C’è del rammarico in casa Maccabi: la sconfitta di misura pesa ancor di più se consideriamo che Lorenzo Brown abbia giocato una partita sotto le attese. Non è bastato nemmeno il ritrovato Wade Baldwin per guidare i giallo blu al successo, nonostante una valutazione di squadra nettamente superiore, indice di una gara di qualità. Nei finali punto a punto, è il talento individuale a fare la differenza.





