12- EA7 Emporio Armani Milano (=)
Bilancio in pareggio per l’Olimpia. La vittoria contro Berlino, mai scontata visiti i precedenti delle passate stagioni oltre che del match di andata, conferma la crescita del comparto italiano di casa Messina: bene Flaccadori, ancora super Bortolani, che sta avendo una crescita esponenziale in questo periodo di emergenza infortuni. Olimpia che paga le rotazioni corte contro la Stella Rossa: l’ex Napier non fa la gara che tutti si aspettavano, e le percentuali da fuori sono troppo basse per permettere ai piccoli di creare attaccando il ferro. Un vero peccato.
11- Valencia Basket (-1)
Doppio KO per coach Mumbru e i suoi ragazzi. Quello maturato in casa con lo Zalgiris arriva al termine di una gara molto equilibrata, dove la differenza l’hanno fatta i singoli e la difesa su Keenan Evans, autentico mattatore della sfida. A Madrid, lo spirito di squadra è stato l’arma in più: Valencia che non è mai uscito dalla partita, trovando con Harper una tripla pazzesca per forzare i supplementari. Overtime dove Valencia ha segnato appena 4 punti: impensabile vincere con questo rendimento offensivo.
10- Baskonia Vitoria-Gasteiz (+1)
Sconfitta a Montecarlo, nonostante una gara stoica di Marcus Howard. Purtroppo sono le troppe palle perse (19 alla sirena finale) a condannare la squadra dei Paesi Baschi alla sconfitta. Rivincita che arriva contro l’Olympiacos, dove la squadra di Ivanovic impara la lezione e controlla il numero di palle perse e, paradossalmente, esce alla distanza contro una squadra molto più strutturata.
9- Partizan Mozart Bet Belgrade (=)
Una settimana salvata solo dalla clamorosa rimonta col Maccabi, altrimenti staremmo parlando di tutt’altro. Contro il Fener una prestazione inguardabile da parte di Punter e compagni incapaci di reagire alla riscossa turca dopo il +12 maturato alla prima sirena. Contro il Maccabi l’avvio è stato shoccante: 0-16 in poco meno di 4′ con la gara che sembrava già andata. Dopo la miseria degli 11 punti segnati nei primi 10′, ne arrivano 77 negli altri 30 che permettono a coach Obradovic di tornare a respirare.
8- AS Monaco (=)
Monaco che batte il Baskonia, grazie al parziale di 50-37 che James e compagni mettono insieme nei due quarti centrali, ma soprattutto controllando le palle perse (appena 6 in tutta la gara). Ad Atene, invece, arriva un pesante stop con la squadra del Principato che non trova mai la via della retina con costanza e subisce un Lessort dominante e dominatore, in grado di mettere a ferro e fuoco la difesa monegasca.
7- Olympiacos Pireaus (-2)
Doppio zero per coach Bartzokas. Un risultato che fa parecchio male, specie per come è maturato. A Barcellona, due quarti da fil dell’orrore e la partita scivola via: impossibile permettersi di subire 58 punti al Palau se vuoi uscirne indenne. A Vitoria, il terzo periodo è quello che decide le sorti: anche lì la difesa biancorossa fa acqua da tutte le parti. Nel quarto periodo, la reazione non basta e, anzi, sono i baschi ad avere la meglio. Settimana da incubo in casa Oly.
