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Olimpia e Virtus sulle gambe – EuroLeague Power Ranking

6- Maccabi Playtika Tel Aviv (+1)

Pari il bilancio del Maccabi. Contro la Virtus c’è una vittoria fondamentale per la rincorsa in classifica, giunta al termine di una gara che Baldwin e compagnia hanno dominato per 30′, dopo il primo periodo di studio. Con Shengelia limitato a una partita normale, il cammino verso il successo si è fatto in discesa. A Belgrado, invece, una partita dai due volti: 15-0 dopo 4′ e+18 dopo il primo periodo, dati che facevano presagire a un successo semplice. Purtroppo i 27 punti segnati nel secondo tempo, uniti ai 52 concessi, hanno fatto si che il Partizan rimontasse e vincesse la partita.

5- Fenerbahçe Beko Istanbul (=)

Due su due per coach Jasi. La sfida più difficile era sicuramente quella contro il Partizan, ma dopo 10′ di “bambola”, il carattere dei suoi è uscito, con 30′ di dominio assoluto trovando 53 punti dal trio Dorsey-Guduric-Sestina, tutti uscendo dalla panchina. Contro il Bayern, è servito un supplementare per chiudere in bellezza una partita molto equilibrata. Dopo 40 minuti in cui nessuno ha preso il sopravvento, è bastato un 10-3 in avvio di OT per far pendere la bilancia dalla parte dei giallo neri.

4- Panathinaikos AKTOR Athens (=)

Coach Ataman ritrova il suo glorioso passato, ma è spietato: 51-36 dopo 20′ e pratica Efes archiviata per i verdi, che chiuderanno la serata oltre il 50% dal campo. Contro il Monaco, se possibile, il Pana domina ancor di più. Le percentuali dal campo ai limiti dell’irreale (68 da due e 50 da 3) unite a quelle pessime dei monegaschi, fanno si che i suoi ragazzi veleggino abbondantemente sopra il ventello di vantaggio per larga parte del secondo tempo.

3- Virtus Segafredo Bologna (-1)

Allarme rosso in casa Virtus. Due stop pesanti sia dal punto di vista della classifica, sia sotto l’aspetto morale. Due no contest che fanno riflettere: troppi i minuti in cui si sono spremuti i big bianconeri sino a oggi e questo è il risultato. Squadra in netto calo atletico e di intensità. Col Maccabi un secondo tempo da 49-33 condanna la formazione di Luca Banchi. A Istanbul, se possibile, va ancora peggio: appena 29 punti messi a referto nei primi due quarti sono un misero bottino che testimonia le difficoltà di casa Virtus.

2- FC Barcelona (+1)

Catalani che, con i due successi, si riprendono il secondo posto e lasciano alle spalle il primo mento difficile della loro stagione europea. Contro l’Olympiacos sono primo e terzo periodo a fare la differenza: la squadra di Grimau segna la bellezza di 58 punti in quei due parziali, costruendosi un vantaggio di 16 punti che risulterà determinante per la vittoria finale. Più o meno lo stesso copione contro lo Zalgiris, solo che questa volta è il secondo tempo dove esce tutto il talento dei catalani: dopo aver costruito il +14 già al 10′, lo Zalgiris era rientrato in partita, ma dopo l’intervallo i blaugrana hanno rimesso le cose a posto.

1- Real Madrid (=)

Real dai due volti. Se nella sfida della Baviera assistiamo a una squadra che cuoce a fuoco lento l’avversario, senza mai affondare troppo, ma uscendo alla distanza, contro il Valencia la musica è diversa. Gli arancioni restano sempre in partita, anche a livello mentale, e costringono il Madrid all’overtime. Supplementare in cui i ragazzi di Mateo mettono in chiaro le cose, portandosi a casa l’ennesimo successo stagionale.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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