6- Baskonia Vitoria-Gasteiz (-2)
Ormai anche i muri sanno che il Baskonia vive e muore col tiro da tre, vista la non molta fisicità che può offrire nel reparto lunghi. Eppure contro la Virtus la formazione di coach Ivanovic vince il duello sotto i tabelloni e riesce a limitare anche Shengelia. Il problema è che concede alla Virtus 49 punti nel secondo tempo e il 58% da dentro l’arco a fine serata, permettendo così a Belinelli di avere spazio per infilare le sue triple.
5- AS Monaco (=)
Sconfitta che ridimensiona i monegaschi. Partita in cui sono stati dominati dall’inizio alla fine, ma è nel secondo tempo che è arrivato il crollo, soprattutto a livello offensivo, che ha segnato l’incontro: 29 sono stati i punti realizzati nei secondi 20′ con un pesante 10/33 complessivo al tiro che spiega abbondantemente il KO in una gara che, vista la sconfitta del Barcellona, avrebbe avvicinato James e soci al secondo posto in classifica.
4- Partizan Mozart Bet Belgrade (+2)
Un avvio difficilissimo, complicato anche dall’assenza di Punter, e ora piano piano coach Obradovic sta ingranando le marce alte e risalendo la classifica, sino alla posizione che competono a questa squadra. Come contro l’Olimpia, un primo tempo orribile, nel quale i suoi precipitano a -14. Proprio quando sembra arrivato il momento di cadere nel burrone, i suoi ragazzi hanno una reazione. La difesa passa dai 58 punti concessi nei primi 20′ ai 35 del secondo tempo, anche se il calo di concentrazione nel finale non sarà piaciuto al coach.
3- FC Barcelona (-1)
Catalani che pagano a caro prezzo un primo periodo dove Milano trova soluzioni precise e chirurgiche per far saltare il banco. Sta tutta lì la differenza: impossibile pensare di concedere 29 punti a una squadra che è riconosciuta da tutti come difensiva. Di fatti tutti i tentativi di risalire la corrente per rientrare nel match sono vani, specie perché poco supportati dalle percentuali da fuori. Peccato specie visto che ormai era quasi un anno che il Palau non vedeva i suoi beniamini perdere in EuroLeague.
2- Virtus Segafredo Bologna (+1)
L’aggettivo della serata è pazienza. La pazienza che la Virtus ha avuto nell’aspettare che la partita venisse da lei (vedasi ultimi 5′ di gara) in cui, approfittando del fiato corto dei baschi e di un Belinelli in serata di grazia, la squadra di coach Banchi piazza l’allungo decisivo riuscendo a trovare protagonisti diversi, viste le difficoltà di Shengelia al tiro (5/13). La circolazione di palla (26 assist a referto) è l’altra arma che mette Bologna in situazione di avere percentuali al tiro super.
1- Real Madrid (=)
Nessuno sconto, nemmeno a Pablo Laso. Il Real continua la sua marcia trionfale in questa EuroLeague battendo anche il Bayern. 30′ di basket in cui i blancos segnano 69 punti, scavado sempre di più il gap con i tedeschi. Coach Mateo sta trovando cose buone un po’ da tutti a turno: se i super big non incidono come dovrebbero/potrebbero, allora c’è qualcun altro che lo farà al posto loro. Se continuano così, si giocherà solo per il secondo posto in stagione e la finale di Berlino: pare impossibile, a oggi, batterli se non in gara secca.




