Anthony Davis e i Washington Wizards aprono la nuova stagione con dichiarazioni di reciproca fiducia, ma la prospettiva di un legame duraturo tra le due parti resta avvolta nell’incertezza. Secondo quanto riportato da David Aldridge e Josh Robbins di The Athletic, le probabilità che la franchigia della capitale proponga al lungo un rinnovo al massimo salariale sono praticamente nulle. A pesare sono l’età del giocatore, il suo lungo curriculum di problemi fisici e la fase di ricostruzione in cui si trova la squadra.
Davis dispone di un’opzione giocatore da 62,8 milioni di dollari per la stagione 2027-28. Qualora decidesse di declinarla, potrebbe aspirare a un prolungamento quadriennale fino al 2030-31 per un valore complessivo di circa 275 milioni di dollari. Cifre enormi per un giocatore che compirà 34 anni a marzo e che, nelle ultime otto annate, ha superato la soglia delle 62 partite di regular season soltanto in un’occasione.
Il nodo finanziario e i giovani da blindare
Il tema economico è centrale. Washington ha già investito pesantemente su Trae Young, firmato in estate con un quadriennale da 213 milioni di dollari. Aggiungere un altro contratto al massimo salariale per Davis significherebbe superare i 100 milioni annui destinati a due soli giocatori, comprimendo drasticamente lo spazio per il resto del roster. E i Wizards hanno un nucleo giovane che presto busserà alla porta: AJ Dybantsa, prima scelta assoluta dell’ultimo Draft, è considerato il perno del progetto futuro, mentre anche Alex Sarr e Kyshawn George sono destinati a ricevere estensioni significative nei prossimi anni.
Davis guarda avanti, ma con prudenza
Lo stesso Davis non si nasconde: sa che il suo futuro nella capitale dipenderà da come evolverà il progetto tecnico. Al media day ha affrontato la questione con pragmatismo:
«Quando la stagione sarà finita, affronterò la situazione e cercherò di fare quello che so fare al massimo livello. Poi, a bocce ferme, mi siederò di nuovo con la dirigenza per parlarne.»
Nel frattempo, il centro dieci volte All-Star — con quattro selezioni nel primo quintetto All-NBA, tre nel primo quintetto difensivo e un anello conquistato nel 2020 con i Lakers — vuole lasciare il segno sul campo. In particolare, punta a trasformare Washington in una squadra solida nella propria metà campo:
«Penso che dovremmo rientrare senza dubbio tra le prime dieci difese della lega. Abbiamo i giocatori e le qualità per riuscirci.»
La franchigia, dal canto suo, spera che Davis possa fungere da acceleratore per la crescita dei più giovani, a partire proprio da Dybantsa. Il veterano non ha risparmiato elogi per la prima scelta assoluta:
«Ha tutte le carte in regola per avere successo in questa lega. È un talento speciale, davvero speciale. Sa difendere, sa segnare qualsiasi tipo di tiro.»
Secondo The Athletic, molto dipenderà dall’andamento della stagione: se Washington mostrerà progressi concreti, Davis potrebbe essere più incline a trovare un compromesso contrattuale. In caso contrario, le strade delle due parti rischiano di separarsi.





