È la storia di una partita che l’Olimpia Milano aveva in mano e ha lasciato andare. A Montecarlo, contro il Monaco, l’Olimpia Milano perde uno scontro diretto che certifica la quarta stagione consecutiva senza playoff in Eurolega, con cinque turni ancora da giocare.
Una sconfitta che brucia doppio: anche vincendole tutte da qui alla fine, non basterebbe più.
Dottor Jekyll e Mister Hyde: due volti della stessa Olimpia Milano
La gara racconta due facce opposte dell’Olimpia Milano. Quella dominante, capace di difendere, costruire gioco e volare fino al +12. E quella che crolla sotto pressione, quando il Monaco alza fisicità e intensità.
Nel momento decisivo emergono tutti i limiti: assenza di regia, poca lucidità e zero leadership. A tre minuti dalla fine, con la palla in mano, una forzatura di Bolmaro apre la strada al parziale di 11-0 firmato da Blossomgame, Diallo, Theis e Strazel.
La tripla dell’88-85 di Brooks a 16 secondi dalla fine è solo un’illusione. Gli errori finali, fino alla palla persa di Guduric, diventano il simbolo di una stagione.
Il crollo negli ultimi dieci minuti
È un film già visto per l’Olimpia Milano. Ancora una volta, quando la partita gira, manca la reazione. E tornano i problemi cronici: isolamento offensivo, scelte forzate e poca gestione dei momenti chiave.
Dal vantaggio costruito fino al 63-75 a inizio ultimo quarto, l’Olimpia Milano smette di difendere. Il pick-and-roll Okobo-Hayes diventa un rebus irrisolvibile, mentre Diallo e compagni trovano canestri facili.
Eppure, le soluzioni c’erano: il post basso di Leday, il dinamismo di Nebo, le spaziature create da Booker. Ma nel momento decisivo tutto si spegne.
Le parole di Poeta
«Quando il loro gioco è diventato più fisico e hanno iniziato ad essere più aggressivi abbiamo smesso di giocare insieme e ci siamo bloccati» analizza coach Poeta.
«Negli ultimi 5 minuti non siamo riusciti ad attaccare l’area come avevamo fatto per tutta la partita, e abbiamo finito per giocare secondo le loro regole»
Un’analisi lucida, ma che sa di déjà vu.
Stagione al capolinea
Per l’Olimpia Milano resta ora solo il campionato. L’Eurolega, di fatto, è già finita a fine marzo.
E questo, più della sconfitta, è il vero verdetto.
