L’Olimpia Milano festeggia la vigilia di Natale con una bella vittoria contro la Vanoli Cremona, ma se il risultato di per sé è importante, uno degli aspetti cruciali è la gestione e rotazione degli uomini, come ad esempio i 20 minuti di Shields e gran parte a buoi scappati. Cremona subisce una punizione molto più pesante di quello che avrebbe meritato rimanendo in partita tre quarti senza davvero mai segnare per tutto l’incontro. C’è identità per la squadra di Cavina, ma oggi il divario era troppo. Finisce 74-51.
Vanoli Cremona
Adrian 5: dovrebbe aprire la scatola, ma il suo 1-4 da tre su tiri buoni lo penalizza.
Zegarowski 5: un paio di triple nel secondo tempo, ma arriva tardi all’appello e la Vanoli avrebbe bisogno di lui prima.
Pecchia 4: un disastro in cabina di regia, oggi davvero dannoso.
De Negri 4.5: 0-8 da tre punti e -4 di valutazione.
Lacey 5: male in difesa e quasi mai coinvolto nei giochi offensivi, lui è poco aggressivo.
Piccoli 5: sette minuti piuttosto anonimi.
McCullogh 7: se c’è una partita al Forum è per merito suo. Letteralmente infallibile da fuori nel primo tempo, bagna le polveri poi, ma è l’attacco di Cremona.
Golden 6: primo tempo difficile, si rifà un po’ nella ripresa senza far girare la testa.
Zanotti 5: non la sua giornata, anche se ci mette impegno.
Eboua 6: un po’ pasticcione, ma ha il merito di provarci.
Olimpia Milano
Bortolani 5.5: 13 minuti di impatto non entusiasmante.
Tonut 7: 20 minuti e 16 di valutazione. Subisce un paio di triple da McCullogh, ma è sempre più ingranaggio importante della squadra.
Melli 7: solita partita da professore su entrambi i lati del campo.
Kamagatè 5: impatto decisamente insufficiente e anche in difesa sbaglia diverse scelte.
Flaccadori 6: gestione dei possessi e prende qualche iniziativa. Prova sufficiente.
Hall 7: è lui che dà il via nel terzo quarto alle danze con canestri da fuori e una tonante schiacciata.
Caruso 5: impatto trascurabile.
Shields 5.5: non serve la sua presenza oggi ed è in campo solo 20 minuti. Bene così.
Hines 6: si fa trovare pronto negli attacchi alla zona e favorisce i compagni. Solita intensità e sapienza.
Voigtmann 6.5: pochi tiri, ma ben 8 rimbalzi e scelte corrette in attacco a ogni situazione.
Napier 6.5: parte subito forte e vuol far vedere di essere tornato, poi pasticcia a volte, ma le attenzioni che genera dal pick and roll sono ciò che mancava.
