Nell’ultima puntata di Backdoor Call abbiamo parlato del taglio di McCormack da parte dell’Olimpia analizzando la situazione e paragonandola a un grande del passato, non nel senso che potesse essere una storia simile, ma come esempio di qualcosa iniziato male che però poi è cambiato.
SM: Parliamo di mercato perché l’Olimpia Milano ha salutato David McCormack che se ne va all’Alba Berlino. David McCormack che quando era stato firmato tu, ma non solo tu devo dire anche diverse altre persone che avevo sentito, erano abbastanza alte su di lui e molto incuriosite da un profilo che poteva performare. Di sicuro all’Olimpia non ha performato, ma non è che abbia avuto queste grandissime occasioni per farlo, un po’ perché all’inizio si è viaggiato sull’usato sicuro o comunque delle gerarchie più precise, poi sfortunatamente quando più serviva e poteva mettersi in mostra si è fatto male. A me dispiace sempre vedere dei giocatori che vengono messi alla porta non avendo avuto la possibilità di far vedere quello che valgono, perché io, limitatamente all’esempio dell’Olimpia Milano, paragono tutti a Curtis Jerrells, che ha fatto vincere uno scudetto a Milano con quel famoso canestro a Siena, ma mi ricordo di Curtis Jerrells quando è arrivato e all’inizio faceva fatica a prendere i tiri. Era esitante, fintava, faceva veramente fatica e sembrava un pesce fuor d’acqua che non avrebbe mai reso a dovere. Poi abbiamo visto come è finito la stagione. Ovvio, non saranno tutti Curtis Jerrells, non sono tutti i casi così, però io quando vedo che non c’è la possibilità neanche di esprimersi un po’ ci rimango male e mi faccio delle domande. Alcune volte può essere giustificato, a volte diventa un trend.
MDB: L’esempio di Curtis Jerrells è molto bello, calzante. Io sono sincero, visto che come hai ricordato tu l’avevo detto in off season 3-4 mesi fa, non voglio controbattere a me stesso e non voglio essere ipocrita. Io continuo a pensare che McCormack sia un profilo molto interessante, certo non l’ho avuto tutti i giorni per un determinato periodo di tempo, quindi magari se avessi potuto lavorarci come ha fatto lo staff di Milano la penserei in modo diverso, però per quello che ho visto e per quello che so, mi sembra un ottimo profilo tuttora. Onestamente siamo al discorso che facevi tu, non è che io abbia avuto come tutti noi molti ingredienti per dire “non funziona”. Ha fatto pochi minuti oggettivamente, non riesco bene a valutare, però sono molto curioso di vederlo all’Alba. In senso generale dico che alcuni profili di giocatori rischiano poi di bruciarsi perché vengono cestinati molto in fretta, al di là che lo meritino al 100%, 50% o 20%, in generale è un peccato vedere giocatori giovani che rischiano di bruciarsi così. Perché poi fare il percorso inverso di stazionare ad alto livello dopo aver assaggiato l’altissimo è difficile mentalmente, quindi bisognerebbe essere un po’ più bravi a cercare di capire quello che è il materiale umano a disposizione, in generale cercare di lavorare bene in fase di scelta e non sto parlando nel caso specifico di Milano, sto facendo un discorso generale, cercando di ridurre al minimo le occasioni in cui i giocatori si bruciano perché non è così facile poi recuperarli e magari si perdono buone occasioni.
