Vittoria sofferta dell’Olimpia Milano del big match di giornata contro una combattiva Germani Brescia. 83-77 finale che non ribalta la differenza canestri ma vale una seria ipoteca sul secondo posto per gli uomini di Messina.
Avvalendoci dei dati forniti da Synergy andiamo ad analizzare alcuni punti cruciali della sfida tra le due squadra lombarde. Torna il nostro GamePlan in versione rivista e corretta.
Melli ad aprire la scatola
Subito in avvio Magro prova a scommettere forte sulle percentuali al tiro di Melli e la sua pronta risposta ha molto peso nel primo quarto balisticamente perfetto dell’Olimpia.
Sui pick and roll di Napier la scelta di Magro è quella di fare show e recupero con il difensore del bloccante, staccando l’uomo di Melli per fare tag a centro area e togliere la rollata, scommettendo appunto sulle percentuali del capitano dell’Olimpia. Tatticamente importante la risposta di quest’ultimo.
Ritmo offensivo che rivelerà determinate nel finale di partita.
Post-up in salsa bresciana
Uno degli elementi che ha contribuito alla buonissima partita di Brescia al Forum è la produzione nelle situazioni di post-up. La Leonessa ha prodotto 1,167 ppp in questioni situazioni, sfruttando per lo più l’apporto di Bilan e Burnell, specialisti della materia.
In marcatura sul giocatore croato Milano mette fin da subito Caruso e prosegue poi con Voigtmann per quasi tutta la partita, prima dei minuti finali dove il giocatore viene preso in consegna da Melli. Messina accetta che Bilan attacchi in 1 vs 1 dal post, non mandando raddoppi e non mandando aiuti. Risultato: 20 punti e una produzione di 1,143 ppp in post-up.
Napier e il pick and roll
Molto della vittoria milanese passa dalla produzione del pick and roll di Napier. Il play americano chiude con una produzione 1,170 ppp da questa situazione.
La scelta di Magro e dello staff bresciano è quella di fare show e recupero su i suoi pick and roll in modo da rendergli difficile la visione dei compagni e provare a togliere le linee di passaggio. Napier risponde leggendo molto bene la difesa e punendo spesso in 1 vs 1 il difensore diretto dopo la rotazione del difensore del bloccante.
Quello che è mancato a Brescia
Se c’è un aspetto sui cui Brescia può recriminare per l’esito della partita è la scarsa produttività in transizione. La squadra di Magro ha potuto usufruire di ben 11 situazioni di transizione, frutto degli ottimi momenti difensivi (soprattutto con la zona), contro i soli 5 di Milano ma che hanno portato solamente a una produzione di 0,727 ppp.
Tanti tiri di ottima fattura e con buone possibilità di realizzazione che non sono stati convertiti e che alla fine non hanno mai permesso a Brescia di prendere realmente il controllo della partita.
