Stiamo entrando nel momento più caldo del mercato, con tutte le squadre che stanno dando una decisa accelerazione per mettere a segno e concludere tutto il lavoro fatto ad inizio off season per migliorare il proprio roster. Vediamo come si sta muovendo Olimpia Milano, reduce da una stagione molto avara di soddisfazioni.
Fine di un’era?
Se non è la fine di un’era, ci siamo vicini. Olimpia Milano ha fatto già molti movimenti nel corso di questo primo mese di mercato, non solo sul fronte squadra. Visti i tanti movimenti già all’interno dello staff tecnico di coach Ettore Messina, con l’arrivo di Peppe Poeta e i saluti di Mario Fioretti e Milan Tomic.
Soprattutto il ritorno di Poeta apre a scenari interessantissimi in ottica futura. Con ogni probabilità, sarà lui a raccogliere l’eredità di Ettore Messina alla guida della formazione biancorossa.
Anche all’interno del Performance Team ci sono stati dei cambiamenti importanti, che hanno portato ai saluti di Francesco Cuzzolin e Giustino Danesi, con l’intento di provare a invertire la rotta in termini di infortuni. Passando al lato campo, l’addio pesante è quello di Nikola Mirotic, con l’ispano-montenegrino che lascia l’Olimpia Milano dopo due stagioni sotto la Madonnina. Ha salutato Milano anche Giornado Bortolani e, prossimamente, potrebbe toccare anche a Gugliemo Caruso.
I volti nuovi
Una Milano che sta lavorando molto per provare a sistemare i cronici difetti degli ultimi roster. Sì, stiamo parlando degli annosi problemi in cabina di regia che si spera di risolvere con l’ingaggio di Lorenzo Brown. Un giocatore, Brown, che porterà esperienza e leadership in un ruolo dove queste caratteristiche sono sempre mancate a Milano. Oltre a queste doti, dovrà fare da chioccia a Quinn Ellis. Il prospetto classe 2003 ha fatto un netto salto di qualità e, giustamente, lo attenderà un periodo di apprendistato, specie in EuroLeague. Ma potersi allenare con Brown, potrebbe facilitarne l’ingresso nei nuovi meccanismi.
Ad oggi, il super colpo è Marko Guduric. Il serbo lascia Istanbul dopo aver vinto tutto e sposa il progetto Olimpia per provare a ripetere le ottime cose fatta in giallonero. Anche per lui, tantissima esperienza internazionale e qualità mortifere al tiro, come abbiamo spiegato bene nel nostro scout a lui dedicato.
Capitolo Vlatko Cancar, lo sloveno sembra una scommessa, soprattutto dal punto di vista fisico. Nel ruolo il leader sarà Zach LeDay, reduce da una stagione ottima. Se l’ex Nuggets riuscirà a garantire una buona tenuta fisica, potrebbe essere il colpo che cambia la stagione.
Nel parco italiani, manca solo l’annuncio per Leonardo Totè, miglior centro italiano dell’ultima stagione e uno dei migliori lunghi di tutto il campionato. A Milano sperano che Josh Nebo abbia esaurito il credito con la sfortuna e, al suo fianco, ci saranno giocatori con caratteristiche differenti ma complementari al centro americano. E, chissà, che la reunion con Lorenzo Brown non possa riportarlo ai fasti di Tel Aviv.
Cosa aspettarsi?
Il grosso del lavoro sembra ormai fatto. Manca ancora la firma di un centro (Devin Booker?) per fare la coppia degli stranieri anche in questo ruolo. Per il resto, il roster che la dirigenza biancorossa affiderà alla coppia Messina-Poeta potrebbe essere già al completo. L’idea potrebbe essere quella ci costruire un roster da 15 giocatori, con i classici tre per ruolo, di modo da consentire maggiori rotazioni allo staff tecnico ed evitare di arrivare col fiato cortissimo nei momenti decisivi della stagione.






