• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
sabato, Ottobre 3, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home EuroLeague

Olimpia Milano: inversione di rotta e senso d’urgenza

o.cauchi by o.cauchi
30 Set 2025
in EuroLeague, Lega Basket
0 0
0
Messina

Ettore Messina, head coach EA7 Emporio Armani Olimpia Milano & Peppe Poeta, assistant coach EA7 Emporio Armani Olimpia Milano

Share on FacebookShare on Twitter

Quella che sta per iniziare sarà una stagione che, per molti versi, possiamo definire “storica” per l’Olimpia Milano.
Non solo perchè il club celebrerà il 90esimo anniversario della sua fondazione ma anche perchè questa sarà la prima volta dal 2004 che l’Olimpia non vedrà la presenza a bordo campo di Giorgio Armani, patron del club scomparso qualche settimana fa.
Questa, poi, potrebbe essere anche l’ultima stagione di Ettore Messina sulla panchina dell’Olimpia, visto che la prossima stagione il coach dovrebbe lasciare definitivamente il ruolo di allenatore e dedicarsi esclusivamente al ruolo di president of basketball operations, con Peppe Poeta, tornato dopo l’ottima esperienza a Brescia, destinato a diventare il nuovo head coach della squadra.
Sembra quindi il momento ideale per analizzare quanto fatto dall’Olimpia Milano durante l’estate per rinnovare il roster e, nel complesso, cosa ci si può aspettare da questa stagione della squadra milanese.

L’estate dell’Olimpia

Rispetto alla scorsa stagione, la principale partenza è stata quella di Nikola Mirotic. Il lungo montenegrino ha scelto di lasciare Milano e firmare con il Monaco.
Milano lo avrebbe trattenuto volentieri e ha fatto il possibile per convincerlo, ma il giocatore era convinto che fosse arrivato il momento di una nuova esperienza.
L’Olimpia ha comunque ottenuto un buyout dalla sua partenza che ha aiutato a gestire meglio altre transazioni.


Testo descrittivo immagine

Le altre partenze sono state tutte marginali: Dimitrijevic era finito da tempo fuori dalle rotazioni e il suo rapporto con l’ambiente era pressochè compromesso, Gillespie era arrivato solo per coprire gli infortuni di Nebo, Caruso aveva voglia di trovare una squadra che gli potesse dare maggiori minuti e Causeur, nonostante avesse avuto un ruolo rilevante all’interno delle rotazioni di Messina, specialmente in EuroLeague, era improbabile potesse garantire un’altra stagione senza preoccupazioni sulla sua tenuta fisica.

Dopo il tentativo di ringiovanire il roster e di creare un giusto mix tra esperienza e forze fresche, Milano, in questa offseason, ha deciso di andare in una sola direzione: esperienza a tutti i costi.
Lorenzo Brown (35), Marko Guduric (30), Devin Booker (34), Bryant Dunston (39) e Vlatko Cancar (28) sono tutti giocatori che conosciamo perfettamente, che hanno anni e anni di esperienza ad altissimi livelli e che, almeno sulla carta, non avranno bisogno di essere aspettati affinché si possano integrare all’interno del sistema di coach Ettore Messina.
Puntare sull’esperienza e su una squadra “ready now” ha sicuramente senso, specialmente se questa sarà effettivamente l’ultima stagione di Ettore Messina sulla panchina.
L’esperimento della scorsa stagione non ha funzionato, quindi Messina adesso vuole una squadra che risponda ai suoi principi e che possa rispondere sul campo nel più breve tempo possibile, senza avere qualcuno che la guidi per mano passo per passo.

L’unico investimento in prospettiva futura è stato quello fatto per Quinn Ellis, il 22enne britannico di formazione italiana reduce da un’eccellente stagione con la maglia di Trento.
Ellis dovrebbe essere in grado di dare ulteriore profondità al reparto guardie, specialmente nel campionato italiano, ma non è da escludere che possa riuscire a ritagliarsi un ruolo di rilievo anche nelle rotazioni europee, avendo comunque già dimostrato ampiamente di poter stare al livello dell’EuroCup.

Cosa ci si può aspettare dall’Olimpia?

Come già accennato in precedenza, il tentativo della scorsa stagione di ringiovanire il roster e di cercare di creare un po’ più di imprevedibilità offensiva non ha funzionato.
Dimitrijevic si è dimostrato inadeguato e i problemi fisici di Nebo hanno tolto all’Olimpia quello che doveva essere un punto di riferimento nei pressi del ferro.
Proprio per questo motivo, il ritorno del lungo ex Maccabi Tel Aviv rappresenta il vero colpo di mercato dell’Olimpia di quest’anno, anche più di Marko Guduric.
Se il giocatore di passaporto sloveno riuscirà a mantenere una buona condizione fisica, la sua presenza sotto canestro come intimidatore e la sua capacità di roller in attacco lo renderanno un’arma estremamente preziosa per la squadra di coach Messina.

Un altro dei difetti principali della scorsa stagione, e a dirla tutta delle ultime stagioni, era anche la mancanza di personalità e di carisma in alcuni dei momenti chiave delle partite.
Troppo spesso, infatti, si erano visti giocatori rifiutare tiri e sentire fin troppo la pressione del momento.
L’arrivo di giocatori di grande personalità come Lorenzo Brown, Marko Guduric e il veteranissimo Bryant Dunston dovrebbe, almeno in parte, alleviare questo problema.
Brown, poi, nonostante l’età, sembra essere la point guard ideale per innescare le qualità di Nebo e i due si conoscono già molto bene per la loro esperienza condivisa al Maccabi Tel Aviv.

Sulla carta, dunque, Milano ha a disposizione un roster profondo, in grado di poter affrontare le tante partite che l’aspettano, specialmente in una EuroLeague salita nel frattempo a 20 squadre.
Proprio l’ingresso dei nuovi club di EuroLeague (Valencia, Dubai e Hapoel Tel Aviv) rende la corsa a un posto nei playoffs della competizione europea ancora più difficile del solito.
Tutte e tre le new entries, infatti, hanno fatto un mercato estremamente importante e si candidano ad essere più che semplici spine nel fianco.
Strappare un posto tra le prime otto, dunque, sarà tutt’altro che semplice, nonostante i miglioramenti apportati dall’Olimpia.
Ci sarà da capire, poi, quanto inciderà nel corso della stagione avere un roster con età media piuttosto avanzata, che potrebbe soffrire il gran numero di partite e soprattutto l’incremento di double round week in EuroLeague.

Un altro punto da attenzionare sarà proprio il rapporto tra Ettore Messina e Peppe Poeta. L’ex head coach di Brescia, come accennato in precedenza, sembra essere il prescelto per sostituire Messina come head coach a partire dalla stagione 2026-2027, ma gestire una situazione di “transizione” di questo genere non sarà semplice.
Quanto dell’input di Peppe Poeta sarà presente nelle scelte tecniche durante la stagione? E quanto Ettore Messina, allenatore piuttosto inflessibile per abitudine, sarà disposto a “piegarsi” a questa situazione? Si tratta di un aspetto che, anche per i giocatori, potrebbe risultare determinante.
Questo gruppo ha esperienza e carattere da vendere ma già in altre circostanze questo non è bastato affinché l’Olimpia avesse una stagione pienamente soddisfacente.

Dopo le delusioni dell’ultima stagione, c’è da rimettersi in carreggiata e, soprattutto, onorare la memoria di Giorgio Armani, senza il quale l’Olimpia adesso non sarebbe certamente una realtà del basket di EuroLeague.
Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra un basket fisico e una maggiore creatività offensiva, che spesso ha rappresentato uno dei limiti dell’Olimpia negli ultimi anni, sarà aspetto chiave per la squadra di Ettore Messina.
In quella che potrebbe essere la last dance per lo storico allenatore italiano, non c’è più tempo per improvvisazioni o scuse.

 

Tags: EuroLeagueLegabasketOlimpia Milano
o.cauchi

o.cauchi

Next Post
Dubai BC

Dubai BC, il grave infortunio di Jaiteh costringe la società a tornare sul mercato

Ultimi Articoli

Olimpia

Olimpia Milano troppo passiva e il Baskonia ha la meglio, le pagelle

2 Ott 2026
Kleber a Roma, Doncic fa da ponte: la LBA è sempre più attrattiva

BC Roma assume un assetto globale: George Killebrew entra a far parte del club

2 Ott 2026
Jalen Brunson (New York Knicks)

Media Day Knicks, Brunson suona la carica: “Vincere può aiutarci o danneggiarci”

2 Ott 2026
Danilo Gallinari fiducioso sull’Olimpia: “Sarà l’underdog di Eurolega”

Danilo Gallinari fiducioso sull’Olimpia: “Sarà l’underdog di Eurolega”

2 Ott 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Lega Basket
    • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • Serie A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • Esclusive
    • Analytics
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.