Nella giornata di ieri, l’Olimpia Milano ha ufficializzato l’acquisto più importante della propria estate e, con ogni probabilità, di tutto il mercato europeo: Nikola Mirotic. Il montenegrino ha firmato un contratto triennale con le scarpette rosse. Stando ai primi report, le cifre dovrebbero aggirarsi intorno ai 2.2-2.3 milioni di euro a stagione, tutto sommato un’ammontare molto più che accettabile per un talento del calibro di Mirotic. Tuttavia tra i tifosi e gli appassionati persiste qualche perplessità, per quanto effimera e pura speculazione, sul fit dell’ex Barça all’interno del roster milanese. In una squadra già completa e ben definita nel reparto lunghi, l’addizione di Mirotic potrebbe infatti sembrare quasi un “plus” da incastrare. A confutare queste perplessità è però intervenuto lo stesso Ettore Messina.
Il coach milanese ha affidato alla penna di Massimo Pisa, giornalista di Repubblica, i propri pensieri subito dopo l’ufficialità dell’acquisto di Mirotic. Messina infatti ritroverà il montenegrino dopo averlo già allenato al Real Madrid. Fu proprio l’attuale allenatore dell’Armani che lanciò un 19enne Mirotic in quintetto quell’anno, avendo già visto in lui molte potenzialità.
Mirotic maturò tantissimo nell’anno in prestito a Palencia, così a 19 anni guadagnò il quintetto base in un gruppo che aveva già Llull, Tomic e il Chacho Rodriguez.
La firma di Mirotic potrebbe essere vista come il fiore all’occhiello degli anni di dirigenza di Giorgio Armani. Da quando Messina è arrivato a Milano, moltissime sono state le occasioni in cui l’imprenditore milanese si è prodigato per permettere al club di togliersi delle soddisfazioni, e questa è solo l’ultima di una lunga lista. Ancora una volta, Armani ha lanciato un forte segnale alla squadra e ai tifosi tutti.
Il suo arrivo è una bella cosa e un gesto d’amore del proprietario per il club, un segnale e uno stimolo per tutti: alziamo l’asticella con un’aggiunta di simile talento e personalità.
Come dicevamo prima, ora il front court dell’Olimpia è ben numeroso e assortito, tecnicamente e fisicamente. Alcuni, maliziosamente, direbbero anche troppo numeroso. Tra i lunghi possiamo annoverare Melli, Voigtmann, Hines, Poythress, Kamagate, Caruso, Mirotic stesso e volendo anche Ricci. Tanti giocatori da giostrare e a cui distribuire spazio e minuti, ma Messina non sembra particolarmente preoccupato da questa “sfida”.
Troppi? Non credo, non dimentichiamo che diversi tra loro giocheranno i Mondiali e dovranno riposare. In ogni caso, se gli avversari si adegueranno alla nostra stazza non sarà male.
Fisico e atletismo, quindi, sono gli ingredienti principali di questa nuova stagione e non a caso ciò che Messina aveva chiesto all’inizio di questa offseason di mercato. Mirotic può sicuramente garantire entrambe le cose, ma soprattutto il suo livello di talento e le sue capacità gli permettono di essere un plus praticamente in ogni roster in cui lo si inserisce. D’altronde, stiamo parlando di un MVP di Eurolega e MVP delle scorse finali di ACB. Al suo ruolo nelle rotazioni sicuramente ha già pensato Messina, che nell’intervista infatti fa un accenno a come il montenegrino potrebbe essere usato l’anno prossimo.
Non dimentico di aver perso da poco Gigi Datome: proverò Nikola anche da ala piccola, dove ha già giocato in NBA e a Barcellona.
A questo punto, quindi, molto probabile che l’Olimpia non interverrà ulteriormente sul mercato per cercare un vice Shields, ma adatterà più giocatori a ricoprire quel ruolo. Mirotic, Hall, Tonut e Ricci potrebbero tutti garantire minuti in quella posizione e Messina sembra decisamente propenso verso questa soluzione. Solo i prossimi mesi ci sveleranno quale e come sarà il fit di Mirotic in questo roster, ma il coach delle scarpette rosse non sembra assolutamente preoccupato. Così come non dovrebbero esserle i tifosi dell’Olimpia Milano, che possono godersi un giocatore sensazionale regalatogli dal presidente Armani.





