La notte più complicata dell’anno è alle spalle. A Madrid Josh Nebo è sembrato quasi un tappo di fronte ai giganti del Real, Tavares e Len, ma per il pivot dell’Olimpia e per tutta la squadra è già tempo di guardare avanti. La rincorsa ai playoff di Eurolega ricomincia ora, senza più possibilità di distrazioni.
Per Nebo, rincorrere è quasi una seconda natura.
Una carriera sempre in salita
Joshua Okechukwu, per tutti Josh, ha imparato presto cosa significhi inseguire un obiettivo. Texano vero, ha iniziato tardi col basket, preferendogli il football. Poi un trasferimento universitario sofferto, un anno fermo, la NBA mancata per colpa della pandemia, che gli ha tolto i provini decisivi.
L’Europa è diventata la sua occasione. E Milano, dopo due buone stagioni a Tel Aviv, il nuovo punto di partenza.
Infortuni e ripartenze: una stagione da dimenticare
Il progetto Olimpia doveva avere Nebo come architrave. In realtà, gli infortuni hanno raccontato un’altra storia:
solo 11 partite giocate nella scorsa stagione
un avvio in salita quest’anno tra lesione muscolare e un incredibile infortunio scivolando in spogliatoio
Eppure ora il pivot sente di essere finalmente tornato, come ha dichiarato a La Repubblica Milano:
«Attualmente sono sano al 100% e mi sento bene. Ogni settimana va meglio, per me e per la squadra».
Crescita personale e collettiva
Nebo guarda al quadro generale:
«Il flusso del gioco progredisce. Sappiamo di dover crescere ancora molto per essere pronti quando si decide la stagione».
Un messaggio chiaro, che vale tanto per lui quanto per l’Olimpia.
Da Messina a Poeta: cambiare adattandosi
Ettore Messina lo ha potuto schierare in appena 19 partite su 97 dopo il suo arrivo. Ora in panchina c’è Peppe Poeta, e per Nebo il concetto è semplice:
«Ogni allenatore ha una filosofia diversa. Con Peppe, come con Ettore prima, cerco solo di fare ciò che mi viene chiesto, adattando il mio gioco per essere al livello più alto possibile».
Obiettivi chiari: Coppa Italia e playoff
La sconfitta con la Stella Rossa pesa più della rullata di Madrid. Nebo lo sa:
«Siamo consapevoli che stiamo entrando nella fase decisiva della stagione».
Gli obiettivi sono dichiarati:
«Vogliamo vincere la Coppa Italia e conquistare i playoff di Eurolega. Ogni giorno è importante».
Lo Zalgiris e il cerchio che si chiude
La sfida contro lo Zalgiris Kaunas non è una partita qualunque. Fu proprio contro i lituani che Nebo debuttò in Eurolega, dimostrando di poter costruire in Europa ciò che non aveva trovato negli Stati Uniti.
Un gruppo profondo e competitivo
Nebo sottolinea il valore del roster:
«Abbiamo un buon mix di veterani e giovani già maturi».
Fondamentale il confronto quotidiano:
«Con Dunston e Booker parliamo molto di cosa fare meglio e ci spingiamo l’un l’altro in allenamento».
Nebo tra Europa, futuro NBA e presente a Milano
Ormai veterano europeo, Nebo non ha rimpianti:
«Venire qui è stata la migliore scelta che potessi fare».
Sull’ipotesi di una lega NBA in Europa resta prudente:
«Speriamo possa aiutare il basket europeo a crescere, non a dividerlo».
Nel frattempo si gode Milano, con un contratto fino al 2027:
«Il mio obiettivo è vincere più partite possibili ed essere ogni giorno la migliore versione di me stesso».
La corsa ricomincia ora
Il meglio di Josh Nebo, a Milano, deve ancora vedersi. Per lui e per tutta l’Olimpia, la rincorsa ai playoff di Eurolega riparte adesso. Con una certezza condivisa nello spogliatoio: questa è la fase decisiva della stagione
