Il clima in casa biancorossa si è fatto teso dopo il recente passaggio a vuoto continentale, scatenando indiscrezioni su possibili avvicendamenti in panchina. Nell’ultimo episodio di Basketmercato, Orazio Cauchi ha fatto il punto sul momento dell’Olimpia Milano a seguito dei ripetuti KO in EuroLeague. Tra secche smentite societarie sulla posizione di coach Peppe Poeta e i vincoli burocratici sui visti extracomunitari, la dirigenza valuta con attenzione le opportune contromosse.
“Sono giorni pesanti in casa Olimpia Milano, perché anche qui negli ultimi giorni, soprattutto dopo il KO in Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv, sono state parecchie voci legate a un possibile esonero già per Peppe Poeta, per l’head coach dell’Olimpia Milano. Le prime indiscrezioni erano arrivate da un report di Fabrizio Lorenzi, che scrive per Repubblica, che parlava appunto di una posizione già molto instabile per Poeta e anche di possibili già sostituti, facendo principalmente poi il nome di Ioannis Sfairopoulos.
In realtà poi nelle ore successive dall’ambiente dell’Olimpia Milano sono arrivate smentite su questa possibilità, soprattutto tramite poi un articolo dell’Ansa che negava quindi la possibilità che Poeta potesse già essere esonerato in questi giorni. Quindi almeno per il momento Peppe Poeta rimane sulla panchina dell’Olimpia, gli verrà dato un minimo di tempo per cercare di raddrizzare la situazione.
Milano che potrebbe decidere di fare un ulteriore investimento sul mercato nel reparto esterni per andare a trovare un giocatore magari in grado di creare un pochino di più dal palleggio. Ricordiamo però che se Milano dovesse decidere di investire su un giocatore extracomunitario, il tesseramento potrebbe essere fatto solo per l’Eurolega, perché in campionato Milano ha già utilizzato tutti i visti per extracomunitari a disposizione.”
La gestione dei momenti critici e il rispetto dei paletti burocratici nell’integrazione del roster rappresentano un test cruciale per la società. In un contesto probante come l’Eurolega, la fiducia alla guida tecnica deve obbligatoriamente coincidere con una pronta risposta di squadra sul parquet.







