Dopo il passo falso sul parquet della Scaligera Verona, l’allenatore dell’Olimpia Milano Peppe Poeta ha analizzato la sconfitta in sala stampa assumendosi la piena responsabilità del passaggio a vuoto. A pesare in modo determinante sulle dinamiche del match è stato un primo quarto approcciato con poca determinazione dai biancorossi, capaci di concedere ben quattro rimbalzi offensivi a Verona già nel possesso d’apertura dell’incontro. Un atteggiamento che il tecnico campano ha definito inaccettabile, sottolineando come la squadra debba accelerare nel processo di amalgama tattica dopo i segnali d’allarme già emersi nella sfida europea contro il Baskonia:
«Complimenti a Verona, partita di gran cuore. Mi prendo tutte le responsabilità della sconfitta. Non siamo entrati con il piglio giusto, come già successo contro il Baskonia. Dobbiamo aggiustare tante cose e dobbiamo farlo in fretta. Il fatto che siamo nuovi e non ci conosciamo è finito. Dobbiamo imparare a entrare in campo nel modo giusto e a giocare tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Sul fronte offensivo, poi, serve più fluidità. Mi tengo la difesa del secondo tempo, dove i cambi hanno funzionato, ma nel finale abbiamo commesso degli errori che ci sono costati il vantaggio di quattro punti. Proveremo a fare meglio».
Poeta non cerca alibi
Invitato a commentare le differenze sul piano dell’intensità agonistica registrate durante la gara, Poeta non ha cercato scuse legate alle fatiche europee. Pur riconoscendo le complessità legate alla gestione fisica dopo un doppio turno di Eurolega, la guida tecnica meneghina ha ribadito la necessità di costruire una mentalità più solida, capace di conquistare i due punti anche nelle serate meno brillanti dal punto di vista tecnico.
L’inerzia della sfida è scivolata definitivamente a favore di Verona nei momenti conclusivi, quando i padroni di casa hanno catturato due rimbalzi offensivi decisivi capaci di ribaltare il +4 a favore delle scarpette rosse. Un segnale chiaro per la formazione milanese, chiamata a ritrovare cinismo e durezza mentale nei possessi decisivi delle prossime sfide di campionato e coppa.





