Per l’Olimpia Milano, la giornata del “Celebration Day” organizzata al Forum per festeggiare il triplete della passata stagione si è trasformata in una sfida ad altissima tensione. Di fronte a 6.427 spettatori, i campioni d’Italia hanno rischiato una pesante débâcle casalinga contro una Trieste encomiabile per abnegazione, capace di condurre la partita per lunghi tratti fino a toccare un vantaggio di +8 punti (48-40) a inizio terzo quarto grazie alle giocate di Ross e Candussi.
Soltanto un parziale decisivo di 26-15 negli ultimi 10 minuti, guidato dal recupero energetico di Bolmaro e dalla monumentale prestazione dell’ex bresciano Jason Burnell (autore di 20 punti e 10 rimbalzi), ha consentito alla squadra di Peppe Poeta di evitare il colpaccio ospite e chiudere la partita a proprio favore.
Prima della palla a due, il presidente del club Leo Dell’Orco ha spronato l’ambiente ricordando gli sforzi societari compiuti per costruire un organico di primissimo livello:
«Abbiamo assemblato una squadra che può puntare alle Final Four di Eurolega, di più non avremmo potuto fare. Ora tocca a voi. Solo insieme faremo grandi cose».
Olimpia, rotazioni stravolte e l’analisi dei due allenatori
Dal punto di vista tattico, coach Peppe Poeta ha rivoluzionato il quintetto iniziale concedendo riposo per turnover a pedine del calibro di Guduric e Peters, oltre all’infortunato Matthews, inserendo dal primo minuto Thompson, Tonut e lo stesso Burnell. Trieste, pur presentandosi con un roster ridotto e solo sette uomini utilizzati nelle rotazioni principali, ha saputo mettere in seria difficoltà l’Olimpia sfruttando la propria intensità fisica e la brillantezza delle guardie.
Come evidenziato dalle parole del tecnico milanese Peppe Poeta riportate da La Gazzetta dello Sport:
«C’è tanto da migliorare, soprattutto in fatto di intensità e nei cambi difensivi. Ma nel secondo tempo abbiamo recuperato il giusto atteggiamento. Sono felice per Burnell: ha già conquistato tutti. Le parole del presidente Dell’Orco? Sognare è la cosa più bella del mondo. E tanti complimenti a Trieste».
Sul fronte giuliano, il tecnico Taccetti ha espresso grande orgoglio per la prestazione offerta dalla sua formazione al cospetto dei campioni in carica:
«Partiamo da qui: tenere il campo per 40 minuti a Milano, dopo un’estate come la nostra, non era affatto scontato».





