Olimpia Milano e Virtus Bologna: da quattro anni a questa parte è questa la sfida tra le massime potenze della pallacanestro italiana. Sport e Finanza, qualche giorno fa, ha analizzato questa sfida non solo dai risultati sportivi, quelli che interessano maggiormente i tifosi e gli addetti ai lavori, ma anche dal punto di vista dei bilanci, mettendo a confronto i conti delle due società.
Prima di addentrarci nei numeri, è doveroso fare una piccola premessa: l’esercizio di Olimpia Milano segue quello del Gruppo Armani, quini va dal 1 gennaio al 31 dicembre, non segue la stagione sportiva. Per fare questo paragone, sono stati presi in considerazione i bilanci dal 2019 al 2022 del Gruppo Armani, mentre per la Virtus quelli dal 2020 al 2023
Olimpia Milano, ecco i bilanci

Nei bilanci presi in considerazione, l’Olimpia ha totalizzato 120 milioni di euro di ricavi, un dato che tiene conto delle sponsorizzazioni che lo stesso Gruppo Armani fa alla squadra: nel dettaglio, infatti, 57,8 milioni di quei 120 milioni di fatturato sono ricavi incassati dalla controllante, pari al 48% in media nelle ultime quattro stagioni.
Da questa analisi, si vede come il fatturato è costantemente in crescita negli ultimi 4 anni, così come il monte ingaggi, passati dai 15 milioni del 2019 ai 22 dell’esercizio 2022 in cui, però, rientra la seconda parte della stagione 2021/22 e la prima della annata 2022/23.
A livello complessivo, ossia utili o perdite, nelle 4 annate analizzate l’Olimpia ha perso complessivamente 11 milioni di euro senza, però, che la proprietà sia mai intervenuta.
Virtus Bologna, ecco i bilanci

Numeri che confermano una netta crescita anche in casa Virtus Bologna, tornata a competere ai massimi livelli dalla stagione 2019-2020, quella interrotta per Covid in cui si trovava al primo posto. Nel dettaglio, il fatturato dei bolognesi è passato da 11 a 25 milioni in 4 anni, un incremento di oltre il 100%. A differenza dell’Olimpia, in casa Virtus nei bilanci non si specifica quanti dei ricavi siano garantiti dalla controllante: l’unica specifica è legata ai ricavi da sponsor, che nella stagione 2021-2022 sono stati pari a 16,4 milioni di euro (75% del fatturato) e nel 2022-2023 sono stati pari a 17.8 milioni (70% del fatturato).
All’incremento dei ricavi è corrisposto anche quello degli stipendi, passati dai 6 milioni del 2019-2020 ai 20 milioni della stagione attuale. Incremento di oltre il 300%, complice anche il ritorno in EuroLeague, e l’approdo a Bologna di tantissimi campioni.
A livello complessivo, la Virtus ha perso 16.9 milioni. A differenza di quanto fatto dalla proprietà Olimpia, qui gli azionisti sono intervenuti con aumenti di capitale per 5.1 milioni di euro tra il 2022 e il 2023.
