Vezenkov e la sua serata
Un’altra chiave della vittoria milanese è stato il lavoro difensivo che ha impedito a Vezenkov di prendere ritmo fin da subito. Tenuto a 0,6 punti per possesso (ppp), la difesa di Milano si è spesa tantissimo per negargli il gioco off the ball che tanto abbiamo imparato a conoscere in questi anni.
- Nella prima clip si vede come Bolmaro, dopo il pick and roll, sia attivo difendendo davanti, mantenendo il contatto fisico con il suo avversario. Nel momento in cui Dorsey prova il lob, il giocatore argentino riesce a spingere Vezenkov sotto il canestro, costringendolo a un angolo difficile per concludere.
- Nella seconda clip si vede come Ricci riesca a mantenere il contatto, nonostante perda inizialmente l’attimo sulla rimessa. Riesce comunque a occupare lo spazio, costringendo l’avversario a un tiro complesso.
- Nella terza clip, l’Olympiacos prova a giocare un “consegnato” per sfruttare la sua capacità di attaccare dal palleggio contro una difesa in movimento. Ellis accetta il cambio e, sebbene non sia in posizione ideale, riesce a indirizzare l’avversario verso l’aiuto. Booker mette il corpo e il giocatore bulgaro si trova costretto a prendere un’altra conclusione molto difficile.
La partita di Milano è stata un continuo lavoro fisico di questo tipo, per interrompere sul nascere i suoi tagli e non permettergli mai di prendere ritmo in attacco
Numeri di corsa
Chiudiamo il nostro gameplan con alcuni dati interessanti:
Milano ha prodotto ben 1,273 ppp dalla transizione, sfruttando appieno l’ottimo lavoro difensivo svolto nel corso della partita.
Entrambe le squadre hanno prodotto ottimi risultati in isolamento: 1,143 ppp per l’Olympiacos e 1,308 ppp per Milano.
La squadra greca è stata decisamente più efficace nelle situazioni di spot-up, dove ha generato 1,278 ppp. Milano, invece, è stata decisamente più efficace nelle situazioni di taglio, dove ha prodotto ben 2,167 ppp.





