12- Baskonia Vitoria-Gasteiz
Due su due per la formazione di Dusko Ivanovic. Dopo il successo di misura ottenuto contro il Partizan, ancora una volta i baschi portano a casa la vittoria con il minimo margine possibile, grazie al canestro decisivo di Cody Miller-McIntyre arrivato al termine di una gara che sembrava già decisa dopo il 30-9 del secondo periodo.
11- Zalgiris Kaunas
Iniziano a suonare delle sirene di allarme in casa Zalgiris. Questo è il terzo stop consecutivo per i lituani, che cedono a un Efes non certo in stato di grazia, come testimonia la rimonta dal -12, guidata da un Keenan Evans tornato in forma smagliante e autore degli ultimi 10 punti dei suoi nei regolamentari, compreso il canestro che è valso il supplementare.
10- Olympiacos
Con Milutinov praticamente inutilizzabile (solo 3′ per il serbo) le cose si complicano, specie se anche Thomas Walkup non è produttivo. Sicuramente serve intervenire sul mercato per dare più sostanza al reparto esterni, da cui arriva troppo poco. Da salvare la reazione dopo il disastroso secondo periodo, senza il quale avrebbero portato a casa la partita. La speranza è che questo KO non pesi poi nella classifica finale.
9- Partizan Belgrade
Non ci siamo. Anche contro una squadra che si presente in evidenti difficoltà non c’è quel gioco spumeggiante che ha impressionato l’Europa la passata stagione. Trenta minuti a inseguire e poi, causa stanchezza degli avversari, la rimonta vincente. Preoccupante anche il dato dei 56 punti concessi nel primo tempo, sintomo di una difesa non da squadra di Obradovic.
8- Panathinaikos
Come sempre accade, l’arrivo di un rivale in più (Nunn) risveglia i giocatori che erano convinti di avere il posto garantito. Ogni riferimento a Luca Vildoza è voluto: l’argentino ha dimostrato di voler e poter essere d’aiuto alla squadra, ma serve più continuità di rendimento. Quella che sta trovando Mitoglou, chirurgico al tiro e dominante sotto le plance. Che sia lui il vero asso nella manica dei verdi?
7- Maccabi Playtika Tel Aviv
Per i gialli d’Israele un altro successo che coincide con la risalita in zona play-in. Seconda affermazione consecutiva, dopo quella contro l’Olimpia Milano, condita dal ritorno in campo di Wade Baldwin, sinora assente per infortunio. E di fatti anche Lorenzo Brown ne ha beneficiato, non essendo più l’unico pericolo per le difese avversarie sugli esterni.
