6- Valencia Basket
Il Valencia dei miracoli non riesce nell’ennesima impresa. Questa volta avrebbe avuto del clamoroso battere l’Olimpia Milano in queste condizioni. Senza Jones, l’attacco ha perso il suo leader e punto di riferimento, sciogliendosi letteralmente in un terzo periodo da appena 8 punti messi a referto. Anche l’attesissimo ex di serata (Brandon Davies) non ha inciso come ci si aspettava. Adesso si deve voltare pagina.
5- Virtus Segafredo Bologna
Dopo il mese di ottobre in cui la Virtus sembrava leggiadra e leggera, il crash test di Madrid ha respinto, con perdite, la formazione di Luca Banchi. Dopo un ottimo primo periodo, i blancos hanno decisamente alzato la voce e il solo Shengelia non basta per reggere l’onda d’urto di questa corazzata bianca. Sicuramente una battuta d’arresto che farà riflettere ma, è bene ricordarlo, non ci si deve esaltare troppo quando tutto va bene e nemmeno deprimersi al primo stop, anche perché martedì c’è da affrontare l’Olimpia Milano in casa.
4- AS Monaco
Che sofferenza! Per tre periodi non sembra esserci la differenza reale tra le due squadra, con ASVEL capace di imbrigliare alla perfezione Mike James, chiudendo la fonte di gioco principale dei monegaschi. Allora sale in cattedra un monumentale Alpha Diallo che trascina la squadra di Obradovic al successo che vale l’aggancio al terzo posto in classifica, non senza polemiche finali.
3- Fenerbahçe Beko Istanbul
Più di così era veramente difficile fare. In partenza qualsiasi risultato che non fosse un crollo sarebbe stato considerato ottimo. Certo, a posteriori quel punticino fa male, ma pensando che per buoni trenta minuti i ragazzi di coach Itoudis hanno tenuto abbondantemente testa al Partizan, deve essere un punto da cui ripartite sperando di recuperare presto tutti gli infortunati.
2- FC Barcelona
Prova di forza dei catalani che, guidati dal duo Willy Hernangomez e Jabari Parker piegano la resistenza di una Stella Rossa sempre più in crisi. Una sfida sempre in equilibrio, che i catalani hanno il merito di aver sempre tenuto sotto controllo anche se, va detto, la percentuale in lunetta grida vendetta e, di fatto, tiene aperta la sfida. Ma le grandi squadra sono quelle che vincono soprattutto quando soffrono e loro lo stanno dimostrando.
1- Real Madrid
Se questa è la versione definitiva del Real, si gioca solo per il secondo posto. Tanto, troppo più forte e in grado di stritolare gli avversari sotto il suo gioco. Se poi Campazzo ha queste serate qui, allora giocare anche solo alla pari con loro diventa mera utopia. E abbiamo visto il vero Tavares solo a sprazzi, chissà quando tornerà a regime che succederà. A oggi per batterli serve che siano loro a incartarsi.
