Milano si arrende a Valencia in una partita folle, dove le due squadre hanno dato fondo a tutto il loro potenziale offensivo. 100-103 in un altalena di emozioni, sigillata dalla tripla di Montero che vale la vittoria degli ospiti.
Quel rebus chiamato pick and roll
1.250 ppp nel primo quarto. 2 ppp nel terzo quarto. Questi sono i dati relativi alla produzione offensiva del pick and roll di Valencia, nei due strappi che la squadra ha dato all’inizio della partita e a inizio secondo tempo.
Dietro a questi numeri si intrecciano vari aspetti, a partire da quello che gli americani chiamano “offensive hunting”, passando per la grande difficoltà degli esterni di Milano nel passare sopra i blocchi, fino a un ritmo offensivo di Valencia che stenderebbe chiunque in serate così.
Il video mostra tre situazioni differenti in cui la difesa di Milano ha concesso troppo a una squadra con grande talento distribuito su più giocatori.
Bolmaro ed Ellis: perfetto utilizzo degli angoli
Una delle cose che ha funzionato meglio nell’attacco di Milano è stato l’uso degli angoli in attacco. La difesa di Valencia sceglieva sistematicamente di concedere quella zona di campo per avere una maggiore “densità” a centro area e supportare meglio il lavoro degli esterni.
L’attacco di Olimpia ha sfruttato molto bene questa situazione, riuscendo a prendere vantaggio in quella zona di campo dopo il pick and roll. Molto della grande partita di Bolmaro e dell’ottima partita di Ellis sono passati proprio da questo aspetto.
Il tutto in un attacco che, ancora una volta, ha generato moltissimo nelle situazioni di spot-up.
Quintetto piccolo
In una serata di grandi difficoltà difensive, le migliori risposte sono arrivate dal quintetto leggero. Ricci e Sestina insieme, oppure momenti con un solo lungo di ruolo e 4 esterni, per avere maggiore aggressività sui cambi.
Un assetto che Milano quest’anno ha provato poche volte, ma che potrebbe essere riproposto nelle prossime partite in determinati frangenti.
