L’Olimpia Milano ha perso la prima gara del girone di ritorno di Eurolega in una sfida complicatissima al Pireo contro l’Olympiacos. Le scarpette rosse, visto il roster dimezzato, hanno dimostrato ancora una volta molto carattere ma il cuore non è bastato. Troppo netta la differenza tra le due squadre nel corso dei 40′, con i padroni di casa guidati da un Fall dominante sotto i tabelloni. L’Armani ha tentato una rimonta insperata nei minuti finali senza riuscire nell’impresa, ma a far discutere più di tutto è stato un timeout di Ettore Messina chiamato a poco più di un minuto dal termine.
Dopo essere stata sotto per tutto il match, l’Olimpia è arrivata a giocarsi la vittoria grazie al 3/3 da fuori area di Bortolani nell’ultimo quarto. Sul 74 pari poi, i greci hanno infilato un parziale di 5-0 che ha nuovamente ridato l’inerzia all’Olympiacos. Sul risultato di 79-74, a 1’12” dalla sirena finale, Messina ha quindi chiamato un timeout. Il minuto di colloquio tra coach e giocatori, tuttavia, si è rivelato decisamente sorprendente. Sotto di 5 punti palla in mano, il coach dell’Armani ha fatto una richiesta particolare, ripresa dai microfoni di Eurolega:
Ehi, dobbiamo salvare la differenza punti! Sfruttate il cronometro, tirate alla fine del tempo, è chiaro?
Chiaro il riferimento di Messina alla partita di andata, che l’Olimpia aveva vinto con uno scarto di 12 punti. Per preservare il vantaggio sullo scontro diretto, l’allenatore di Milano ha chiesto quindi ai suoi di sfruttare il più possibile il cronometro, in modo da non dare tempo all’Olympiacos di aumentare il proprio vantaggio colmando questa differenza.
Nell’azione subito successiva, infatti, la squadra ha fatto esattamente questo. In uscita dal timeout, l’Olimpia ha giocato con il cronometro attaccando con molta lentezza, e senza provare particolarmente a costruire un vantaggio. Si è arrivati così ad una tripla tentata senza successo da Napier, fuori equilibrio, allo scadere dei 24”. Tiro sbagliato, rimbalzo Olympiacos e attacco successivo dei greci che si chiude con un’infrazione dei 24”. Lo stesso copione si è ripetuto nel possesso successivo dell’Olimpia che, sotto di 5 a 22” dalla fine, ha lasciato scorrere il tempo tentando una tripla con Melli a 4 secondi dalla sirena. Game set and match per l’Olympiacos, con un Messina soddisfatto e che applaude i suoi dopo il fischio finale nonostante la sconfitta.
Ragionando su quanto accaduto, di certo non capita tutti i giorni di sentire un allenatore fare una richiesta del genere. Quantomeno non sul -5 a poco più di un minuto dal termine, con l’esito della gara ancora in bilico. Le ipotesi che si possono fare sono, con ogni probabilità, due. La prima è che Messina, viste le condizioni della squadra e come si era messa la gara, effettivamente non credesse più di poter vincere la partita arrivati a quel punto e abbia dato la precedenza alla differenza canestri.
La seconda è che il coach milanese possa aver espresso male il suo pensiero, quando intendeva invece dire di non affrettare il tiro e tenere in mente lo scontro diretto. Non sappiamo se, nei secondi non ripresi dalle telecamere, l’allenatore abbia chiesto ai suoi di giocare un particolare schema dopo il timeout. Tuttavia, le parole riprese subito dopo fanno capire chiaramente quale fosse l’urgenza più rimarcata.
Tutto porta a pensare che Messina, quindi, abbia optato per arrendersi e pensare alla differenza canestri. Una richiesta accolta dalla squadra, anche se nel video del timeout si possono intercettare espressioni perplesse soprattutto da Napier e Hines, che infatti dicono: “Andiamo a vincere questa partita ragazzi!”.
Senza addentrarsi in cosa possano aver pensato i giocatori davanti alle parole di Messina, possiamo dire che la scelta del coach milanese appare a dir poco discutibile. È vero che lo scontro diretto potrà avere una sua importanza decisiva, ma è anche vero che in questo momento di stagione l’Olimpia non si può permettere di guardare troppo la classifica. Milano ha un record di 7 vittorie e 11 sconfitte, e continuando di questo passo non riuscirà a scalare posizioni. Attualmente, infatti, l’Olympiacos si trova a 3 vittorie di distanza. Così come 3 vittorie potrebbero arrivare a separare l’Armani dalla zona play-in, dopo la conclusione di questo turno.
Di fronte a queste evidenze, giustificato appare il clamore suscitato dai tifosi in queste ore. Solo il futuro ci dirà se Messina, non a caso allenatore di una squadra di Eurolega, aveva ragione. Tuttavia, fino a quel momento, si parlerà soltanto di un altro episodio discutibile e discusso generato dal coach milanese.





